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Milik, attaccante bianconero: “Al completo possiamo vincere tutto”

Mister Allegri non pensa al gioco: “Ora conta fare risultato”

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Il nuovo acquisto Arkadiusz Milik ha commentato  il successo per 2-0 della Juventus sullo Spezia arrivato anche grazie al suo primo gol in bianconero

 

L’importante contro i liguri spezzini, per i bianconeri non era convincere, ma vincere. E così è stato.

Dopo il novantacinquesimo,  il nuovo acquisto Arkadiusz Milik ha commentato a DAZN il successo per 2-0 della Juventus sullo Spezia arrivato anche grazie al suo primo gol in bianconero: “I difensori mi hanno lasciato un po’ di spazio, ho avuto tempo per girarmi e ho ricevuto anche una bella palla da Miretti. Sono felicissimo, è bello segnare con questa maglia e sono molto contento. Di qualità ce ne e’ tantissima… Abbiamo un po’ di problemi con gli infortuni, ma penso che quando tutti staranno bene avremo una squadra forte e potremo lottare per vincere tutto”.

Intanto dal Psg è arrivato il regista Paredes, mentre il giovane Miretti, schierato ancora tra i titolari ha convinto nuovamente.

Mister Allegri ha parlato così a Sky Sport:

“Turnover in queste prime giornate? Posso parlare solo della mia squadra, in questo momento qui siamo abbastanza freschi: dipende tutto anche dalle caratteristiche dei giocatori, avevamo due giocatori di qualità a centrocampo e Rabiot che ha fatto una partita straordinaria. Pogba è fuori, Paredes è appena arrivato: per questo motivo devo continuare a giocare con gli stessi giocatori. Di Maria l’ho rischiato anche se non aveva fatto nemmeno un allenamento con la squadra, Kostic e Milik sono entrati bene. Ora è importante portare a casa il risultato, poi ci sono partite in cui si gioca meglio. Ci sono anche gli avversari, ma è normale che si debba crescere: i giocatori in difficoltà vanno aiutati. La Juventus lo scorso anno non ha vinto niente, ci vuole l’aiuto di tutti: è giusto che ci fischino se le cose vanno male. C’è differenza tra essere belli ed efficaci: bisogna essere efficaci. A me essere ‘bellini’ e non vincenti, non piace”.

Così parlò Allegri da Livorno.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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