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Nedved parla della Juve: “Criticoni lasciateci lavorare in pace”

Pavel Nedved, vicepresidente bianconero, ha parlato dopo il sorteggio dei gironi di Champions

 

Il vicepresidente della Vecchia Signora Pavel Nedved, a margine del sorteggio di Champions League e prima del big match Juve – Roma, così ha parlato dell’attualità calcistica bianconera:

“Credo che in questo momento non serva niente alla squadra. Siamo appena partiti, magari speravamo in qualche punto in più, ma ci manca solo un po’ più di tranquillità per lavorare. Dopo un pareggio sono arrivate subito tante critiche, che secondo me non sono giuste. Noi abbiamo avuto subito infortuni importanti, nell’ultima mancavano quattro potenziali titolari. Ma noi pensiamo a lavorare, come ha detto Allegri, e ad affrontare tutte le partite col piglio giusto. Perché Milik e non Depay? Voi ( i giornalisti) avete fatto una lista, Depay ne faceva parte. Ma abbiamo scelto Milik perché ha le caratteristiche giuste per completare il nostro reparto. Ci aspettiamo dei gol da lui, ci crediamo molto”.

Così parlò, per la serie: criticoni lasciateci lavorare in pace, il Nedved. Ah … il girone della Juventus comprende il fortissimo Psg, il tosto Benfica e il Maccabi Haifa.

L’Inter invece sfiderà il Bayern Monaco, il Barcellona e il Viktoria Plzen. Il Napule è cascato male con Ajax, Liverpool e Ajax. Il Milan sta meglio di tutti e sfiderà il Chelsea, il Salisburgo e la Dinamo Zagabria.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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