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Mister Allegri seccato per il ko di Pogba e per il mercato da terminare

Kostic è in arrivo, ma servono anche cessioni e altri rinforzi

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Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato anche le mosse di mercato delle altre squadre, in relazione alla lotta per lo Scudetto

 

Già… parlando al termine della sfida in famiglia giocata a Villar Perosa, durante lo Juve Day dello scorso giovedì 4 agosto, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato anche le mosse di mercato delle altre squadre, in relazione alla lotta per lo Scudetto: “Diciamo che le altre si sono rinforzate molto, penso alla Roma. Credo che Inter, Milan e Roma siano squadra molto più forti dell’anno scorso, dovremo lavorare bene e vincere lo Scudetto sarà molto difficile. Ci saranno tre mesi di campionato in cui ci giochiamo tanto, tra cui il passaggio del turno in Champions. A livello di lavoro abbiamo lavorato bene, sul mercato la società è vigila ma non si può cambiare troppo da un giorno all’altro.

Con gli arrivi di Bremer, Gatti, Pogba e Di Maria direi che sono un ottimo mercato, purtroppo c’è stato questo imprevisto di Pogba e direi che la rosa è competitiva. Numericamente abbiamo bisogno, entro il 31 agosto la rosa sarà completa, abbiamo anche delle uscite da fare. Gli infortuni… non possiamo farci niente e non sono attenuanti. Mercoledì quando riprendiamo dobbiamo cambiare faccia, lunedì col Sassuolo è una partita di campionato vero e non possiamo scherzare. Il Ko di Pogba? Purtroppo è capitato, ha scelto di non operarsi, mi fido di quello che ci ha detto, non sono un medico, speriamo torni presto”.

Insomma, tra le righe, tra le cose dette e non detta, mister Allegri ha fatto emergere una certa preoccupazione sul futuro immediato.

E dietro le quinte, nel summit di mercato coi dirigenti, il trainer livornese ha chiesto tre rinforzi: Kostic, Paredes, Morata o Muriel. Il primo è praticamente all’orizzonte, per gli altri serve tempo e gioverebbe cedere Arthur e Rabiot.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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