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Annamaria Sorrentino, chiuse le indagini sul fidanzato indagato per omicidio. Una svolta nel giallo?

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Annamaria Sorrentino precipitò dal balcone della casa vacanza in cui si trovava con il marito e altre coppie di amici. Si pensava ad un suicidio, ma le indagini sono ora ad una svolta

Paolo Foresta è indagato per omicidio preterintenzionale: avrebbe aggredito la moglie poichè sospettava che avesse una relazione con uno dei componenti della comitiva di amici.

La ricostruzione del giallo nell’approfondimento di Cronaca Vera

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VIBO VALENTIA – Svolta nel giallo sulla morte di Annamaria Sorrentino, l’ex miss Campania sorda precipitata dal balcone della casa vacanza in cui si trovava con il marito Paolo Foresta e altre coppie di amici.

La Procura di Vibo Valentia ha indagato l’uomo per omicidio preterintenzionale. E gli amici Gaetano Ciccarelli e Francesca Nero, marito e moglie, che erano presenti in casa, per favoreggiamento, poichè tentarono, secondo i magistrati, di coprirne le responsabilità. Annamaria, dunque, quel 16 agosto 2019 non si suicidò. Né fu vittima di un incidente. Almeno non per l’accusa.

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La morte di Annamaria Sorrentino

Bellissima, 29 anni, già Miss Campania, Annamaria nell’agosto di tre anni va si trova in una vacanza a Parghelia, Vibo Valentia, insieme a Paolo e a due coppie di amici, tutti, come lei, sordomuti. Il giorno 14 le tre coppie di amici sono partite da Napoli verso la Calabria.

Due giorni più tardi, Annamaria scrive su Whatsapp alla madre: “Ciao mammaaa”, ma la donna, Patrizia, non ha il telefono con sè. Alle 12,48, la giovane prova allora a contattarla su Messenger: “Mamma ti devo dire una cosa. Andiamo su Whatsapp. Ci sei mamma?” Quindi c’è una lunga videochiamata alla sorella Luisa, in cui, rammenterà quest’ultima, si sfoga, spiegandole: «Ci stiamo litigando tutti…» e aggiungerà Luisa «nel raccontarmi si guardava intorno».

Le liti sono tanto forti che devono intervenire le forze dell’ordine. La chiamata viene interrotta da uno degli amici della ragazza che le toglie il telefono di mano, sostenendo che penserà lui a difenderla dal marito. Ma per cosa? Alle 15,30 dello stesso 16 agosto, Annamaria vola giù dal balcone della casa in affitto.

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Ma la mamma lo verrà a sapere solo sette ore più tardi. E non dal marito o da chi era con lui. Al contrario, da un amico di lei che lo aveva letto su una chat di sordomuti, scrivendole: “Annamaria grave, grave, grave”.

A Chi l’ha visto? mamma, sorella e fratello raccontano che Annamaria aveva conosciuto a 22 anni Paolo, il quale, secondo Luisa, era geloso. Di fatto, i due si erano presto sposati e si erano trasferiti a Cicciano, vicino Napoli, dalla madre di lui. Da allora Annamaria andava poco a trovarli. E quando lo faceva, era sempre in compagnia di cinque, sei amici. Cosa che impediva loro di chiedere alla giovane di confidarsi.

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In tv ricordano poi gli ultimi giorni della ragazza. A partire da un video in cui Annamaria, pochi giorni prima di morire, appariva con una mano fasciata. Cosa le era successo?

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Gennaro, il fratello, sostiene che Annamaria avesse dei graffi sul braccio. E ricorda di aver saputo, sempre dagli amici di lei, dettagli totalmente sconosciuti a tutti loro: e cioè che in passato Paolo avrebbe picchiato la sorella incinta di pochi mesi e che lei aveva abortito. Poi spiega quanto il marito ha raccontato sul presunto suicidio della sorella: e cioè che, durante una lite, lei sarebbe impazzita e si sarebbe buttata di sotto.

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Al funerale, rammentano Gennaro, Luisa e mamma Patrizia, non si sono visti né il marito, né i famigliari di lui. Paolo non si sottrae alle domande dell’inviato del programma. Sostiene che la notte prima c’era stata una lite tra i due di un’altra coppia, Salvatore e Daniela, perché Annamaria veniva accusata di essere l’amante di Salvatore.

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Erano intervenuti i carabinieri a calmarli. Alla mattina, Paolo ammette di aver litigato con lei. Di aver picchiato Salvatore: «E lei ha detto “basta! Basta!” E si è buttata di sotto». Ha provato a fermarla, ma non ci è riuscito. E aggiunge: «Non l’ho buttata io, ho cinque testimoni».

Infine, ricorda che sì, all’inizio della loro relazione la picchiava, per gelosia perché «è normale». Ma negli ultimi tre anni non lo aveva mai fatto.

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LA SVOLTA

Ma per la Procura che ha chiuso le indagini Annamaria non si gettò di sotto, cadde per sfuggire a Paolo che la stava picchiando. Per questo lo accusano di omicidio preterintenzionale. Ed è presumibile che a breve ne chiedano il rinvio a giudizio insieme a quello della coppia di amici.

Luisa dice al Corriere della Sera: «Ho sempre saputo che Annamaria non si è uccisa. Lei con il marito aveva chiuso da mesi, e se continuavano a vivere nella stessa casa era soltanto perché lui la costringeva. Ma presto se ne sarebbe andata».

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Stando all’inchiesta Paolo accusava la moglie di avere una relazione con uno degli amici presenti nella casa vacanze. Perciò l’avrebbe insultata e picchiata. Ma Luisa spiega: «Mia sorella non aveva nessun amante clandestino. Se aveva una relazione l’aveva da donna libera, perché lei con il marito aveva già chiuso. È sempre stato un violento. Per due volte mia sorella ha abortito proprio a causa dei suoi maltrattamenti».

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