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Massimo Brambati: “La Juve a centrocampo ha la coperta corta. Kulusevski andava tenuto”

Il procuratore opinionista è tornato a parlare anche di cose bianconere. E non è mai banale

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Massimo Brambati ha parlato dei temi della Serie A. E si è concentrato su questioni juventine

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In questi giorni di vigilia delle semifinali di Coppa Italia, l’ex calciatore e procuratore Massimo Brambati a TMW Radio, durante Maracanà, ha parlato dei temi della Serie A. E si è concentrato su questioni juventine. Ah … settimana scorsa, Brambati aveva lanciato la news secondo la quale i rapporti tra mister Antonio Conte e il presidente della Juve Andrea Agnelli, beh si starebbero avviando verso un lento disgelo.

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Napoli, ma davvero il gol di Fabian Ruiz sa di Scudetto?
“E’ stata vinta una gara che a quel punto sembrava finita. Io ho pensato che sarebbe finita in parità e invece il gol alla fine ha spostato l’inerzia forse del campionato. Credo però ancora che l’Inter abbia qualcosa in più. Il Napoli può andare solo in testa battendo il Milan, ma può succedere anche il contrario o sfruttare l’occasione l’Inter. L’Inter poi ha la rosa migliore e il calendario più agevole. Il Napoli però ha forse l’allenatore più esperto e questo può pesare nella corsa”.

Juve ora corta in mezzo al campo, come lei diceva, a causa degli infortuni:
“Tutti avevano celebrato il mercato Juve, ma sono stati dati via tre centrocampisti e ne hai preso uno. E’ logico che ora sei scoperto. Non avrei dato via Kulusevski, che è anche un giovane. E ti sta dimostrando che se allenato bene può rendere ad alti livelli”.

Secondo lei con questa squadra, se ci fosse stato Conte si sarebbe trovato nella stessa situazione?
“No, avrebbe avuto dieci punti in più. Quando sente l’odore del sangue, Antonio attacca. Certe partite le sue squadre non le sbaglia. Crea la giusta tensione prima delle partite”.

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Zaniolo che farà? Andrà alla Juventus?
“L’interesse della Juventus c’è, il bigliettino di Paratici perso anni fa lo stanno seguendo ancora. Credo che la politica della Juve sia quella di ringiovanire tanto la squadra, prevalentemente con giocatori italiani e bravi. E Zaniolo è il profilo che la Juve vorrebbe per il futuro.

Così parlò Brambati.

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Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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