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Tananai: quando l’arte di non prendersi troppo sul serio ti fa personaggio al Festival

Il cantautore potrebbe anche avere un futuro in televisione, basta trovare la sua parte

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Ultimo in classifica (come accade anni fa a un certo Vasco Rossi), ma vincitore assoluto del premio autoironia, Tananai, cantautore, ma soprattutto, personaggio (non prendersi troppo sul serio giova) rivelazione del “Festival della canzone Italiana 2022”, ha chiuso il suo Sanremo, gridando, clamorosamente: “Ci vediamo all’Eurovision” e quando gli hanno chiesto, fuori dall’Ariston: “Cosa farai da adesso”, a tutti ha risposto sicuro, ironico, acuto, intelligente: “Prenderò più lezioni di canto”. Già, il cantante milanese, vero nome Alberto Cotta Ramusino, in gara con “Sesso occasionale”, è stato travolto dalle accuse per aver stonato più volte sul palco. Ma al contrario di altri colleghi che … se non hanno fatto lo stesso, beh hanno fatto pure peggio, non si è mai arrabbiato e ha tutti ha replicato sorridendo con risposte ironiche, squarcianti e vaste.

Sostiene Davide Simonetta, autore cremasco ispiratissimo di Bagnolo Cremasco, co autore e produttore del suo brano sanremese che Tananai, se rimarrà sul pezzo, potrebbe avere un futuro, tutto da inventare, con un ruolo da protagonista, in televisione.

Pazzo di lui, il giornalista sanremologo e interista Fabrizio Biasin, via social ha postato: ”Mammarai non può più fare a meno di Tananai. E forse nemmeno noi”.

Per il musicologo e sanremologo Emanuele Mandelli, Ramusino è un geniale “cazzone” da seguire con attenzione. Nato artisticamente Dj, la carriera musicale del Tana nazionalpopolarepunk è decollata nel 2017, attraverso un contratto discografico con l’Universal Music Italia, con cui ha pubblicato l’album di debutto To Discover and Forget sotto lo pseudonimo Not for Us. Dopo la pubblicazione dell’album l’artista ha iniziato a lavorare principalmente alla produzione musicale per vari artisti italiani.

Nel 2020, accreditato con lo pseudonimo Tananai, (che riprende un vecchio rimprovero dialettale di suo nonno che lo definiva con questo nome “piccola peste”), ha pubblicato il singolo “Giugno”, anticipando l’uscita dell’EP d’esordio Piccoli boati e pubblicato il successivo 21 febbraio. Poi arriva Baby Goddamn, singolo che è diventato virale su Spotify Italia, seguito dai singoli Maleducazione e Le madri degli altri, in collaborazione con Fedez.

Secondo col brano “Esagerata” a “Sanremo Giovani”, a Tananai si sono aperte le porte del Festival con Sesso occasionale, scritto da lui stesso insieme a Davide Simonetta, Paolo Antonacci e Alessandro Raina. Il resto è appunto storia da scrivere, ma l’impressione è che il giovane milanese con quell’aria un po’ così, tra il serio e il faceto, ha … stoffa e le carte in regola per arrivare ma deve trovare una sua parte nel mondo dello spettacolo.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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