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Cristina Cappellini: “La poesia mi emoziona, la politica appiattita e priva di confronto no”

L'ex assessore alla Cultura della Lombardia tra la promozione del suo libro e la stretta attualità

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Ex assessore alla Cultura della Regione Lombardia durante il quinquennio del governatore Roberto Maroni, scrittrice, poetessa, interista, ma soprattutto appassionata, creativa organizzatrice di eventi culturali e artistici, Cristina Cappellini da Soncino non è mai banale e, squarciante, dice e scrive ciò che pensa. Con lei, in questi giorni di promozione editoriale per il suo ultimo libro: la raccolta di poesia (edizioni Puntoacapo) “In ogni mio tempo”, siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere …

Cosa bolle nella tua pentola artistica?

Sto promuovendo “In ogni mi tempo” attraverso presentazioni, eventi e letture, condotte da attori e attrici, delle mie poesie on line. E quest’ultima iniziativa, gradita anche alla casa editrice, mi sta emozionando parecchio.E’ emozionante sentire, ascoltare una mia poesia recitata da voci professioniste. 

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Soddisfatta quindi di aver dato alle stampe le tue poesie…

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Sì e non solo perché sto ricevendo importanti consensi e apprezzamenti, ma soprattutto poiché “In ogni mio tempo” rappresenta il riassunto di un mio intenso percorso personale frutto di riflessioni e intime meditazioni. Con la poesia inoltre riesco anche a trattare temi forti.

A proposito di impegno forte, so che hai un’idea particolare sul Green Pass, vero?

E’ un’imposizione discriminante, un obbligo vaccinale mascherato. Non condivido da sempre, da tempi non sospetti la gestione politica, dell’emergenza sanitaria italiana fatta di forzature, divieti e obblighi.  I politici non hanno avuto nemmeno il coraggio di imporre il vaccino obbligatorio, magari lo faranno a breve. Contestavo prima Conte in materia e ora contesto Draghi e il suo presunto governo dei migliori.

Ti manca la politica attiva?

Assolutamente no tutto è appiattito sul premier Mario Draghi, senza confronto, privo di opposizione costruttiva, senza un sereno dialogo. Ergo lo scenario politico attuale non mi piace e nemmeno mi emoziona.

E l’Inter ti appassiona?

Mi sono staccata dalle questioni calcistiche nerazzurre, ma sentendo i commenti di mio padre (Renato, ex centravanti di un irripetibile Inter che fu) sento che la compagine interista sta andando bene. 

 

Stefano Mauri

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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