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L’incredibile storia di Milad Rouf, travestitosi da donna di colore per gettare l’acido contro la sua ex – VIDEO

Milad Rouf si traveste da corpulenta donna di colore per attaccare con l’acido la sua ex e sfregiarla per sempre, sfuggendo al controllo delle telecamere di sicurezza e ai testimoni. Il diabolico piano è stato scoperto e lo studente di medicina è stato condannato a quindici anni di prigione

 

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Il servizio di Cronaca Vera su Milad Rouf

 

Brighton (Inghilterra) – Quando a maggio la dottoressa Rym Alaoui è stata colpita con l’acido, sembrava che gli inquirenti non sapessero che pesci pigliare. L’aggressore era infatti il suo ex, ma aveva allestito un piano davvero diabolico per non essere scoperto: una serie di travestimenti per sfuggire ai ricordi dei testimoni e al controllo delle telecamere di sicurezza. Tra questi, quello di una corpulenta donna di colore, in modo da sviare definitivamente le indagini. Ma alla fine lo hanno preso, condannandolo a quindici anni di prigione.

I travestimenti di Milad Rouf

 

Questa storia, che sembra uscita dalla serie del tenente Colombo, vede come protagonista uno studente di medicina, Milad Rouf, 25 anni. E vittima la sua ex, Rym Alaoui, colpita con l’acido al viso, al collo e al torace e che ora non è più in grado di chiudere gli occhi. Da quello destro ha perso la vista. Milad si è armato di tutto punto e studiato un piano di cui a casa conservava gli appunti presi per non essere sospettato: con tanto di lista della spesa per i vari travestimenti da usare. La loro è stata una relazione talmente breve da apparire addirittura ingiustificabile la gelosia provata dallo studente, che per settimane ha scritto e messo a punto il piano. Rym è una giovanissima dottoressa, fondatrice e proprietaria di un sito internet di formazione medica. Lo scorso maggio, quando in pieno pomeriggio ha aperto la porta di casa a Steine Gardens, Brighton, la donna si è vista lanciare addosso dell’acido solforico, così potente che ha bruciato la vernice degli infissi.

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La vittima, Rym Alaoui

Milad, irriconoscibile, le ha prima consegnato un biglietto. Poi, mentre lei lo leggeva, è partito l’attacco. In tribunale la vittima ha detto: «Dal giorno in cui sono stato oggetto di questo orribile attacco, la mia vita è cambiata. Vivo nel dolore e nella paura del futuro, per la salute e le difficoltà economiche. Ho riportato gravi danni all’occhio destro, da cui non riesco ancora a vedere. E poi alle palpebre e alla pelle del viso, collo e braccia. Non riesco a muovere il collo e a chiudere le palpebre. Ho subito cinque interventi chirurgici. Sto ancora sottoponendomi a operazioni. Non sono in grado di andare al lavoro o di vivere la mia vita». L’allarme è stato dato dai vicini. E per prima cosa gli investigatori hanno cercato le immagini delle telecamere di sicurezza.

Milad Rouf interrogato dalla polizia

L’INDAGINE

Ma come sono arrivati a lui? Scotland Yard ha iniziato a cercare casa per casa. Individuate le prime immagini, quelle della telecamera esterna dell’abitazione della vittima, hanno visto un individuo con giacca nera, scarpe da ginnastica bianche, jeans blu e con in mano uno zaino blu. Quindi hanno recuperato tutti i video di sicurezza pubblici e delle aziende della città. Hanno visto l’aggressore correre da Steine ​​Gardens su Edward Street e poi su Princes Street. Poi, in Old Steine, ​​ma indossava scarpe diverse. Le immagini lo hanno quindi immortalato mentre scendeva i gradini a est del Brighton Pier. Qui hanno notato un cambio: quando è riemerso in superficie aveva infatti una corporatura più piccola, una grande borsa bianca e indossava un cappello a cuffia e occhiali. Della borsa si è liberato gettandola in un bidone sul lungomare. Ha quindi girato per la città, fermandosi a buttare cose in bidoni lungo il percorso, prima di dirigersi verso il negozio Primark per acquistare una felpa, una giacca blu con dettagli bianchi e uno zaino color crema. Si è messo i vestiti nel negozio e poi se ne è andato, tornando altre due volte a comprare occhiali da sole e un berretto da baseball.

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Gli appunti del piano dell’aggressore

 

È tornato sul lungomare e ha chiesto a una guardia giurata a che ora venissero svuotati i cassonetti, perché credeva di aver accidentalmente buttato via un telefono. Lo ha in effetti recuperato da un paio di jeans in un bidone, prima di lasciare la zona e dirigersi verso la stazione ferroviaria di Brighton dove è salito a bordo di un treno per London Victoria. Quindi è stato individuato senza più travestimenti alla stazione. Lo hanno arrestato nella sua casa di Cardiff, dove è stata trovata la giacca blu comprata al negozio Primark, il berretto da baseball e lo zaino color crema. Otre agli appunti del piano. Andando a ritroso, ossia prima dell’aggressione, i poliziotti hanno scoperto il suo travestimento in corpulenta donna di colore con cui era arrivato in città. In questa maniera aveva tentato di sviare tutte le eventuali testimonianze. Ma il lavoro della polizia è stato impeccabile. Ora dovrà stare in carcere 15 anni.

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