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Moggi si chiede dov’è finito lo stile Juve. Nicolò Fagioli spera di ritornare alla Juventus

Il centrocampista dell'ambiziosa cremonese e l'ex dirigente hanno parlato di cose bianconere

 

Luciano Moggi, opinionista, calciofilo di razza ed ex direttore generale di Napoli, Roma, Torino e Juventus, così ha scritto e postato recentissimamente via social web e su carta stampata:

“Che fine ha fatto lo stile Juve? Non sto più alla Juventus, non dovete domandare a me. Ma se Gianni Agnelli vedesse questa gestione si starebbe rivoltando nella tomba”

Al posto di Rabiot, quindi da mezzala sinistra, oppure in mezzo a dettare i ritmi tra Locatelli e McKennie (o Bentancur), tanto l’anno scorso (già perché il maestro Pirlo lo considerò poco?) quanto in questo 2021 fatto di alti e bassi, mah … forse Fagioli, nel centrocampo juventino avrebbe potuto già dire la sua. Ma l’intrigante centrocampista (carattere forte, un pochino fumantino e poco incline ad accettare le panchine secondo i bene informati, ndr) Fagioli alla fine, per maturare esperienze è tornato a Cremona.

E nei giorni scorsi, ai microfoni di Helbiz, come riferiscono ilbianconero.com  e Tuttomercatoweb, il gioiello della Cremonese, in prestito dalla Juve Nicolò Fagioli, interpellato ha così risposto: “Allenarsi con Ronaldo mi ha dato tanti stimoli, posso dire che è stata sempre una persona simpatica e socievole. Buffon parlava sempre nel momento giusto, Bonucci e Chiellini i senatori. Chi sento? Fuori dal campo ho un ottimo rapporto con Morata e la sua famiglia. Massimiliano Allegri? Con lui mi sono sempre trovato bene, lo reputo un ottimo allenatore. Mi ha detto che posso giocare davanti alla difesa, come muovermi e dettare i tempi. Spero che con la Juventus sia solo un arrivederci. Mister Fabio Pecchia? Mi ha portato e convinto lui a venire qui. Il cammino penso sia quello giusto, io spero di continuare così. Il mio sogno? Fare un’ottima stagione e diventare un calciatore di livello, come squadra vogliamo giocarci la promozione”.

Così parlò Fagioli, pezzo pregiato, al pari del portiere (scuola e proprietà Atalanta) e del difensore centrale Caleb Okoli (proprietà Atalanta) della Cremonese 2021 – 2022 desiderosa di salire in serie A.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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