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Luciano Moggi: “Lo Zenit poco competitiva, vedremo con la Fiorentina che Juve sarà”

Il calciofilo, opinionista ed ex dirigente juventino è tornato a parlare di cose juventine

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Luciano Moggi, calciofilo, opinionista ed ex dirigentissimo di Juve, Torino, Napoli e Roma, nei giorni scorsi, dalle frequenze di Radio Bianconera e dal Web è tornato a parlare di attualità bianconera nell’ambito dello spazio “Cose di Calcio”. Ecco i pensieri di Moggi…

“Aspettiamo la partita contro la Fiorentina per capire il momento che sta vivendo questa squadra. La differenza di prestazioni tra campionato e Champions dipende dall’avversario, ma anche dalle motivazioni. Io mi auguro che contro la Fiorentina arrivi una conferma, ma al momento non sono convinto perché lo Zenit allo stato attuale non è un avversario attendibile. Poi che la Juve possa fare meglio di quanto ha fatto non ci sono dubbi. La squadra che ha giocato martedì sicuramente avrà più autostima, non ci sono dubbi sul fatto che Allegri debba confermare questa formazione. Lo Zenit di ora comunque è poca roba. Dybala è il giocatore che può risolvere le partite per la Juventus. Se Allegri governa bene il centrocampo, lui e Chiesa possono giocare insieme. Ma ci vuole il centrocampo, che anche in Champions Leaguei è stato senza infamia e senza lode. Locatelli è un buon giocatore agonisticamente valido, quello che detta i tempi dovrebbe essere Bentancur”.         

 

Così parlò, scrisse e postò Luciano Moggi e … non ha tutti i torti poiché Chiesa, Dybala e Locatelli rappresentano il meglio della Vecchia Signora e devono giocare il più possibile. Aspettando il calciomercato poi, impiegare Bentancur nel ruolo di direttore d’orchestra (alla Maurizio Sarri nel suo interregno bianconero), mah potrebbe rivelarsi buona cosa, no?

 

Stefano Mauri                                                

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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