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E’ Lorenzo Lucca il bomber italiano che manca alla serie A e alla nazionale di Mancini?

L'attaccante del Pisa sta vivendo un momento magico ed è seguito da molti club

 

 

Paolo Nicolato, selezionatore dell’Under 21, Roberto Mancini commissario tecnico dell’Italia, Boscaglia ex suo allenatore al Palermo, Luca D’Angelo trainer del Pisa, Claudio Chiellini (fratello d’arte ed ex dirigente della Juventus) direttore sportivo del team nerazzurro pisano, ecco credono molto nelle potenzialità dell’attaccante piemontese moderno, un autentico gigante, Lorenzo Lucca, classe 2000 e un futuro garantito. Sei gol in sette partite dall’inizio del campionato di Serie B, il club nerazzurro toscano trascinato in testa alla classifica, Rocco Commisso che pensa a lui per l’attacco della nuova Fiorentina che dovrà fare a meno di Vlahovic.

“Sto lavorando per fare il meglio possibile e sto dando tutto me stesso per avere nuovi obiettivi. Sono contentissimo del percorso che sto facendo e che mister Mancini abbia detto quelle parole su di me. Cerco sempre di dare il massimo e di migliorarmi settimana dopo settimana”. Queste le parole di Lucca dal ritiro della nazionale Under 21 riprese dal sito Dagospia e rilasciate ai media nazionali nei giorni scorsi. E il bomber che in tanti elogiano e vogliono ha poi aggiunto:

“I miei punti di riferimento? Ibrahimovic è uno degli attaccanti più forti della storia del calcio, e adesso giovane come me c’è anche Haaland che mi piace molto a livello di fisicità, di progressione con la palla, fa gol, quindi è un attaccante completo. Devo tanto alla società Pisa, alla città, ai tifosi e ai miei compagni. Il club mi dato fiducia fin dal primo momento. Mi ha fatto capire che credeva in me, che voleva crescere insieme a me come io volevo crescere insieme a loro. Adesso sono contento dei traguardi che stiamo ottenendo, sono tranquillo e sereno. Lavoro e cerco di fare sempre meglio”.

Alto praticamente due metri nato a Moncalieri (Torino),Lucca ha compiuto 21 anni il mese scorso. L’inizio della sua carriera è stato nelle giovanili del Torino, poi Chieri, Atletico Torino, il debutto in serie C al Vicenza nel 2018 e il ritorno al Torino, che lo ha girato al Brescia. Con la maglia granata ha poi giocatoil campionato Primavera, per finire Palermo, quindi l’approdo a Pisa in cadetteria, dove è esploso. Dove militerà Lucca la prossima stagione? Lo scopriremo vivendo!

Ah … Renzo Castagnini, direttore sportivo del Palermo che ha portato Lucca in rosanero, ha rilasciato un’intervista a Tuttosport nella quale ha parlato dell’attaccante del momento: “Rimasi a bocca aperta, non avevo mai visto prima un attaccante alto 2 metri, ma allo stesso tempo dinamico, agile e abile anche nello stretto. Lucca sterza e riparte. E ha un tiro potente da fermo “alla Batistuta”. Soprattutto ha lo spirito giusto: ama allenarsi e in campo, oltre a segnare, si sbatte per aiutare i compagni, un po’ come faceva Mandzukic. Non è né Toni, né Haaland. È Lucca. Quanti gol mi aspetto in B? Dai 15 ai 20. Dipenderà dalla fortuna, qualsiasi top club va bene, ma lo vedrei particolarmente bene nel progetto giovane del Milan”.

Ebbene, ma dato che alla Juve serve un bomber, anzichè investire tanto sul fortissimo Vlahovic in uscita dalla Fiorentina, il responsabile del mercato Cherubini non potrebbe puntare sul lanciato calciatore sabaudo?

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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