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E’ il ballo delle punte: tanti attaccanti della Serie A vogliono cambiare club, via alle danze

Ah che botti di calciomercato, nonostante pochi soldi e meno idee, sono pronti a esplodere

 

Allora Berardi ha comunicato al Sassuolo l’intenzione di cambiare aria e con 30milioni di euro può partire: il Milan e le altre pretendenti (Fiorentina e Lazio) sono avvisate.

Zapata lascerebbe l’Atalanta volentieri per l’Inter, ma la Dea, non è contenta di lasciar partire il costoso (35milioni) attaccante colombiano.

Belotti attualmente al Torino sembra un triste separato in casa: Atalanta, Inter e Fiorentina restano alla finestra.

Il superprocuratore Mendes le sta provando tutte per accontentare il suo assistito Cristiano Ronaldo (curioso che Ancelotti in persona abbia smentito di rivolere Cr7 a Madrid, no?)  desideroso di lasciare la Juve, così come la compagna – manager Wanda Nara gradirebbe tornare in Italia (Juve?) con Icardi.

Lautaro? Il rinnovo con l’Inter è vicino, ma nulla forse è come sembra e l’Atletico Madrid, pur defilato, rimane in vigile attesa.

Vlahovic? Tema complesso, il sogno mostruosamente proibito di mercato del Deus Ex Machina dell’Inter Marotta, per il patron viola Comisso. City e Tottenham, in Inghilterra sono pronte a scattare. E non dimentichiamoci del solito Atletico Madrid.

Insigne? Lo vorrebbero Simeone (Atletico), Inzaghi Simone (Inter), Sarri (Lazio), Allegri (Juve)  e Spalletti suo attuale coach al Napule.

Dybala rinnoverà con la Juventus? Sembra di sì. Correa lascerà la Lazio?

Insomma, pur con pochi soldi e pochissime idee, il calciomercato è entrato nel vivo e il ballo delle punte è appena iniziato.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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