Bar Sportsocietà

Mister Zhang ma quali sono le sue reali ambizioni nei confronti dell’Inter?

Carlo Cottarelli e Beppe Severgnini perplessi verso la politica calcistica dell'attuale proprietà nerazzurra

(continua dopo la pubblicità)

 

 

Udite, udite, il giornalista, Beppe Severgnini, tra le altre cose attore protagonista della cordata, ideata dall’economista Cottarelli, pronta a lanciare la campagna d’azionariato popolare per aiutare economicamente (Suning volendo) l’Inter Milano, ecco ha paragonato sul Corriere della Sera l’Inter a una Ferrari senza il motore. Lukaku era il motore dei nerazzurri – si legge – Conosco un po’ la Cina e posso capire la difficoltà di mettere altri soldi in una squadra di calcio europea, col rischio di dispiacere il potere a Pechino. Ma l’Inter è una squadra gloriosa, piena di storia, non erano queste le premesse e le promesse di Suning. Sarebbe interessante capire cosa passa per la testa dei Lautaro, Barella e Bastoni, ridimensionati.

Ora detto che dopo Hakimi e Lukaku (secondo il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni comunque il belga l’anno scorso è stato a un passo dal City, quindi, tanto attaccato all’Inter forse, mah, il forte attaccante passato al Chelsea non lo è mai stato, no?) qualora arrivassero offerte importanti (dal Barcellona o dall’Atletico Madrid?) pure Lautaro Martinez farebbe le valige.

Sottolineato come i dirigenti, bravi ed esperti (pronti alle dimissioni prima dell’inizio del campionato?) Marotta e Ausilio dopo aver (quasi) chiuso per Dzeko (e a Roma il tifoso nerazzurro, ma trainer dei giallorossi Mourinho si è incazzato) e avviato sonfaggi per l’atalantino Zapata, sarebbero a un passo dal laziale Correa, probabilmente a questo punto, nei confronti del presidente dell’Inter Zhang e del gruppo Suning, beh è doveroso rivolgere il seguente appello:

Mister Steven Zhang, stante la situazione sulle sponde nerazzurre dei Navigli meneghini un pochino nebulosa, dia retta a un pirla e dica la verità su quali sono le sue intenzioni sull’Inter e sul suo futuro. E … pensi seriamente alla cessione dopo aver parlato con Carlo Cottarelli, pronto a scendere in campo con l’affaire InterSpac.

 

Stefano Mauri

(continua dopo la pubblicità)

Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Adblock Detected

Per favore, disattiva il blocco della pubblicità su questo sito, grazie