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FINE PANDEMIA MAI (CON O SENZA NO VAX)

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Dopo i lockdown e la campagna di vaccinazione di massa, è scattata la fase 3: la caccia ai No Vax, così come vengono chiamate spregiativamente tutte le persone che rifiutano l’inoculazione di un vaccino approvato in via emergenziale. Il Governo potrebbe imporne l’obbligo, ma si assumerebbe l’onere del sicuro risarcimento in caso di eventi avversi. Così preferisce rendere la loro vita impossibile.

E non c’è legge della privacy che tenga: si parla di green pass non solo per viaggi, sport e discoteche, ma anche per ristoranti, cinema e teatri. C’è chi vuole imporlo ai bar e ai negozi, chi addirittura chiede scompartimenti separati sui treni. Anche i politici sono equamente divisi. E richiamati all’ordine da coloro che, nello stesso partito, si sono fatti inoculare. Confindustria azzarda nientemeno l’ipotesi di lasciare senza stipendio i non vaccinati. E si sta scatenando così un odio sociale senza precedenti tra quella metà della popolazione immunizzata e l’altra. Ma non basta. La virologa Ilaria Capua, sul Corriere della Sera, propone di far pagare 1000-2000 euro al giorno ai malati di Covid non vaccinati nelle terapie intensive. Cioè, secondo la bizzarra concezione del diritto dell’illustre scienziata, lo Stato che garantisce il servizio sanitario gratuito ad assassini, pedofili, stupratori e terroristi non dovrebbe garantirlo pienamente a chi non viola alcuna legge, né norme amministrative.

Ma a destare molte più perplessità è quanto la virologa scrive poco prima e che è inerente la sua professione, ossia che «sono solo i non vaccinati a finire in ospedale». Se così fosse non sussisterebbe alcun problema: chi si è vaccinato non dovrebbe aver timore di nulla e potrebbe altamente fregarsene delle scelte altrui, dei green pass e della ghettizzazione dei No Vax. Ma così non è e stupisce che Ilaria Capua non lo sappia. Perché a sostenere il contrario non è uno studio complottista, ma uno scarno comunicato stampa dell’Istituto Superiore di Sanità del 9 luglio, sui dati di sorveglianza dal 24 giugno al 4 luglio. Nella nota, reperibile da chiunque in Rete sul sito istituzionale, dopo i soliti panegirici sulla vaccinazione arrivano i numeri, compresi quelli dei morti. Per le fasce d’età dai 12 ai 59 anni non si parla di decessi. Mentre, per le altre fasce è scritto testualmente: “in quella 60-79 (2 decessi tra i vaccinati contro i 78 dei non vaccinati)” e negli over 80 si contano “15 decessi nei vaccinati e 62 nei non vaccinati”. Questi dati ci dicono due cose: la prima è che il vaccino risulta oggi realmente utile nelle fasce a rischio, dai 60 anni in su, ovvero quelle in cui per la stragrande maggioranza dei casi si moriva prima di Covid. La seconda è invece davvero soprendente: quasi il 20% dei morti degli over 80 risultava già vaccinato, una percentuale invero piuttosto alta se si sta alla narrazione sull’efficacia dei vari Pfizer, Astrazeneca, Moderna e Janssen.

Si dirà: colpa delle varianti, con la famigerata e contagiosissima variante Delta di cui sono piene le pagine dei giornali – con gli esasperanti allarmi dei soliti esperti – capaci di bucare le protezioni date dal vaccino. Sarà anche così. Ma a cosa sono dovute le varianti? Lo spiega candidamente Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute a “In Onda”, su La7, il 15 luglio. Testuale: «Derivano dal fatto che il virus, per esempio, trovando un soggetto vaccinato, che quindi in qualche modo gli resiste, cerca di identificare le strade per aggirare la vaccinazione».

Ecco il video:

 

Quindi il virus muterebbe proprio in presenza di un vaccinato. Eppure, improbabili debunker (persone che accusano di complottismo chiunque nutra dubbi sulle versioni ufficiali) seguitano a scrivere sui giornali con certezza assoluta e grottesca che vaccini e varianti non abbiano alcuna correlazione. È chiaro che così facendo si stia creando il caos tra vaccinati e non, con punte di isteria sui social e proteste sempre più feroci da una parte e dall’altra. Ma, se Ricciardi ha ragione, la situazione appare kafkiana, perché significa che più persone si vaccinano, più ci saranno varianti che aggireranno la vaccinazione. La conseguenza più logica è che serviranno di continuo nuovi richiami, ovviamente emergenziali. E siccome è impossibile che nel mondo globalizzato tutti siano vaccinati, questo refrain è destinato a ripetersi all’infinito, con o senza No Vax.

A meno che al vaccino non si sostituisca finalmente un farmaco che guarisca i malati. E questo ci porta ad uno dei più grandi misteri della pandemia. Oltre un anno fa, molto prima dell’arrivo dei vaccini emergenziali, diversi medici di famiglia italiani per curare i malati di Covid avevano usato clorochina e idrossiclorochina, antimalarici sul mercato da decenni (usati anche per la Sars), con ottimi e talvolta eccezionali risultati. Ma il loro lavoro, dopo essere finito anche sul Time, fu improvvisamente stroncato da uno stranissimo studio pubblicato sulle due principali riviste scientifiche del mondo, Lancet e New England, che fece a pezzi l’efficacia dei due prodotti antimalarici. Peccato che dietro quello studio, come avrebbe scoperto poi il Guardian, ci fossero uno scrittore di fantascienza, un’attrice porno e un medico plurindagato per malasanità, Sapan Desai. La pubblicazione fu così ritirata con tante scuse, ma nessuno ha mai saputo come le due più prestigiose riviste mediche del pianeta fossero scivolate, a proposito di complottismi, su una fake news tanto grossolana – la più incredibile pubblicazione di una bufala che si ricordi in medicina – capace però di ingannare la gran parte dell’ambiente scientifico internazionale, compresa la nostra Aifa. Oggi l’Agenzia Europea dei Medicinali sta monitorando due studi a base di clorochina e idrossiclorochina. Chissà, magari fra qualche tempo, quando i No Vax costituiranno ormai un’esigua minoranza, ci diranno che funzionano, ovvero quello che i nostri medici di famiglia sapevano già poche settimane dopo l’inizio della pandemia.

(Anticipazione dal Momento di Cronaca Vera, in edicola dal 27 luglio 2021)

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Documenti:

Comunicato stampa dell’Iss sui morti di Covid, tra vaccinati e non vaccinati, del 9 luglio 2021 (SCARICA)

Archivio Documenti Covid-19 – GUARDA

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Cronaca Vera

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ommenti

  1. Usiamo la testa.
    Se vogliamo impedire il lockdown dei non vaccinati e l’eliminazione dei tamponi rapidi come strumento per ottenere il green pass non servono manifestazioni e sit-in di protesta.
    Facciamo sapere al Governo che abbiamo intenzione di boicottare il Natale non facendo regali e non acquistando panettoni e dolci natalizi se adotteranno un modello di restrizioni analogo a quello austriaco e tedesco. E facciamoglielo sapere subito.
    Siamo tantissimi e la spunteremmo noi.
    Battiamoli al loro stesso gioco nel rispetto delle regole.

  2. Mancano tre giorni. Giovedì si riunisce il Consiglio dei Ministri per decidere. E’ in questi tre giorni che i sette milioni di persone che non si vogliono vaccinare devono fare il controricatto al Governo. Dirgli chiaro e tondo senza se e senza ma che se introdurranno l’obbligo vaccinale (improbabile perchè applicarlo sarebbe complicatissimo in Italia dove non riescono neanche a controlare che sui mezzi pubblici le persone indossino la mascherina e non abbiano la febbre) o con maggiore probabilità il super green pass facendo un lockdown dei non vaccinati ai quali sarebbe consentito soltanto di andare al lavoro e fare la spesa come era PER TUTTI tra Marzo e Maggio 2020 allora BOICOTTEREMO IL NATALE. Non faremo acquisti nè per i regali, nè per gli alberi di Natale nè per i dolci natalizi. E chi potrà continuare a lavorare da casa non farà neanche il tampone rapido (e non credo che ai farmacisti farà piacere visto che per loro rappresenta un autentico business quasi a costo zero). FACCIAMOGLIELO SAPERE E FACCIAMOGLIELO SAPERE IMMEMDIATAMENTE. Gli scontri di piazza con le forze dell’ordine non servono a niente. E dubito che in Italia ci sia qualcuno disposto a fare un atto dimostrativo eclatante come succedeva negli anni ’70 e ’80 ben mirato. In ogni caso riprovevole e condannabile anche se non coinvolgesse persone innocenti che erano le uniche vittime in quegli anni bui.
    Dei disordini di piazza al Governo importa molto poco. Sono sicuramente più preoccupati i commercianti quando le vie dello shopping sono impraticatcabili per chi vuole fare acquisti durante il fine settimana.Ma se gli acquisti di Natale fossero un FLOP sarebbero assai preoccupati visto che sono concentrati sulla presunta ripresa economica (perchè non ci vuole molto a migliorare i numeri dei tre mesi del lockdown del 2020 quando la gente stava a casa a cucinare e a fare acquisti on-line …) e di “salvare il Natale”.
    Mi domando con chi se la prenderebbero se adottassero il green pass a due velocità e procedessero a spron battuto con le terze dosi anticipate a cinque mesi e obbligatorie per determinate categorie se neanche in questo modo si uscisse dalla pandemia.Ma non voglio neanche scoprirlo perchè le tasse le pagano anche i non vaccinati e hanno tutto il diritto di vivere e fare quello che fanno gli altri se sono sani e non contagiosi. I vaccini tradizionali duravano anni o tutta la vita di una persona in alcuni casi. Che razza di vaccino è quello che dura meno di sei mesi ??? E qui torna la domanda a cui nessuno ha saputo / voluto dare una risposta chiara e convincente, Il virus del COVID-19 come e dove è nato ?
    Per il virus dell’HIV vollero farci credere che un indigeno si era accoppiato con un babuino e che da lì poi si scatenò la catastrofe che non colpì solo determinate categorie di persone con comportamenti a rischio ma chiunque.
    Per il COVID hanno raccontato la storia del pipistrello cinese trattato a mani nude nei mercati locali. E anche in questo caso non si sono ammalate solo le persone fragili e anziane ma anche le altre fasce di età. Come sono nati questi virus ? E la domanda successiva che sorge sèpontanea qual era il vero obiettivo …?

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