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Moggi, calciofilo ed ex Direttore della Juve: “Allegri è il vero acquisto che rende competitiva la Vecchia Signora”.

E Mister Max Allegri, beh... ha provocato l'uscita di scena di Fabio Paratici, il quale con Donnarumma, mah...

 

 

“Notizie grosse al momento non possono esserci. Ci può essere il ritorno di Pjanic in prestito o Frabotta ceduto all’Atalanta, ma non molto altro. La Juventus non è in ritardo: pensare a grossi giocatori sarebbe un errore. Sarebbe informare male i tifosi”. Così ha parlato Luciano Moggi, intervenuto a “Juventibus”.  E poi, l’ex General Manager juventino ha aggiunto: “La mancanza di Conte e di Hakimi all’Inter, con un conseguente stravolgimento tattico, rende la Juventus comunque competitiva con il solo Allegri. Locatelli? Arriva, ma chiudere una trattativa significa per chi vende fare una ricerca di mercato, mentre per chi compra ci vuole pazienza”.

Le mosse del direttore sportivo Cherubini e del suo responsabile Arrivabene dipenderanno inoltre molto dal destino di Cristiano Ronaldo. L’eventuale cessione o uscita di scena di Cr7 infatti comporterebbe l’arrivo di due punte (nella fattisepcia una potrebbe essere Icardi), in caso contrario di nuovo attaccante ne basterebbe uno soltanto.

I profili di Gosens (laterale sinistro dell’Atalanta) e Kean (attaccante dell’Everton) intrigano assai e a breve potrebbero arrivare novità da queste piste.

Ah … Moggi ha ragione a sostenere che il ritorno di Allegri, fortemente voluto da John Elkann in persona, rappresenti il vero colpo a effetto bianconero. Tornando il trainer livornese ha ottenuto l’allontanamento dell’ormai ex diesse, ora al Tottenham, Fabio Paratici, vale a dire colui il quale aveva praticamente definito l’avvento, sulle sponde bianconere del Po, del portierone Donnarumma, ex Milan passato (Allegri ha chiesto centrocampisti, non portieri) al Psg. Ma soprattutto, colui il quale, il Paratici, pensando di restare ancora  a lungo a Torino, nel dicembre scorso aveva respinto una bella offerta della Roma.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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