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Alessandro Pizzoli: “La nazionale italiana un grande gruppo. Mbappe tanta roba, ma non può vincere da solo”

L’Europeo per Nazioni visto dal calciofilo e Talent Scout, nonché osservatore del Chelsea

 

 

“Italia forza 9 con la forza di un gruppo coeso, con una qualità medio/alta e soprattutto con giocatori che danno copertura in tutti i ruoli senza far rimpiangere eventuali assenze. Locatelli è un giocatore che è cresciuto e maturato molto nell’ultima stagione e nonostante non abbia esperienza internazionali a curriculum è un giocatore di prospetto internazionale e merita un grande club. Il suo ruolo? Mezzala o mediano sono posizioni che in modo indifferente può ricoprire bene perchè ha buona visione di gioco ma anche capacità di inserimento oltre a far bene le entrambe le fasi di gioco.

Talenti da seguire? Mason Mount dell’Inghilterra e Billy Gilmur(entrambi centrocampisti) della Scozia. Le squadre che arriveranno in fondo? La Francia è sicuramente la favorita, ma occhio a Germania, Belgio e Inghilterra, ma la Spagna poi non muore mai e l’Italia ha tutte le carte in tavola per rovinare la festa ai galletti. Mbappe? Un talento esagerato, ma una manifestazione internazionale solo Maradona l’ha vinta da solo”.

Questo, il commento, essenziale ma … esaustivo di questo primo scorcio dell’Europeo di Calcio per nazioni, kermesse calcistica che sta entrando nel suo vivo, di Alessandro Pizzoli, calciofilo, Talent Scout e collaboratore (osservatore) del Chelsea Campione d’Europa con merito.

Tanta roba poi il centrocampo azzurro tra Jorginho (gioca a testa alta e dirige l’orchestra), Verratti, Barella e Locatelli.

Pizzoli, professionista serio, capace e appassionato è stato tra i papabili al ruolo di direttore sportivo della Cremonese, ma poi il direttore generale della” Cremo” Ariedo Braida ha scelto l’ex AlbinoLeffe Giacchetta.

 

Stefano Mauri

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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