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Davide Caleffi: “L’Igt provincia di Mantova ora è una possibilità per i nostri vini. E puntiamo a lanciare quella di Cremona”

In arrivo una svolta importante, da studiare, per tutta l'agricoltura cremonese

 

 

 

Agricoltori, visionari, sognatori, lungimiranti e appassionati viticoltori, in quel di Spineda (Cremona), i fratelli Davide ed Emanuele Caleffi, attraverso la loro buona volontà, l’ingegno e l’interessamento di Matteo Piloni (consigliere regionale Dem) e Mirko Signoroni (presidente della provincia di Cremona) stanno creando i presupposti per arrivare a lanciare un qualcosa di straordinario. Sì una rivoluzionaria, illuminante opportunità per l’agricoltura cremonese è all’orizzonte.  Di cosa stiamo parlando? Chiediamolo direttamente a Davide, l’anima commerciale e mediatica della premiata e premiante Cantina Caleffi (cantinacaleffi.it).

Quindi il Ministero dell’Agricoltura ha dato parere favorevole: quale territorio provinciale limitrofo avete la possibilità di utilizzare, sulle vostre bottiglie di vino, l’Indicazione geografica tipica (Igt) Provincia di Mantova, giusto?

Esattamente ma ti dirò di più.Settimana scorsa, il consigliere regionale Matteo Piloni è venuto nuovamente a trovarci in azienda col presidente della provincia di Cremona Mirko Signoroni e insieme, ecco abbiamo discusso l’eventualità di creare, nel breve periodo, un’Igt tutta cremonese.

Questa concreta opportunità potrebbe aiutare quanti vorranno provare a seguire il vostro esempio dedicandosi alla produzione di vino…

Sì e io gratuitamente, in modo particolare ai giovani volenterosi, offro tutte le nostre conoscenze per approcciarsi al meglio: dalle fondamenta al tetto, burocrazia compresa, a tale meravigliosa attività. E dialogheremo proficuamente con l’Istituto Tecnico Agrario per studiare un corso ad hoc consacrato all’enologia.

E in quest’epoca caratterizzata dalle Start Up potrebbero presto spuntarne alcune ad anima vitivinicola…

E’ uno scenario ipotizzabile, il punto è credere in quel che si fa e concentrarsi con metodo, passione e applicazione alla cultura del vino. E non escludo che pure nel Cremasco, vale a dire in quei territori agricoli limitrofi a Crema, agricoltori volenterosi e sognatori come noi Caleffi, possano intraprendere la nostra strada.

Ma conviene mettersi a produrre vino tra la Bassa Cremonese e Cremasca?

Perché no? In particolare se parliamo di realtà agricole medio – piccole strutturate sui 15 – 20 ettari per intenderci. Mai fare il passo più lungo della gamba, non servono grandi superfici, per partire 10 ettari bastano e avanzano. E ribadisco: sapere con densa convinzione ciò che si fa… è fondamentale.  

Promettono bene i vini Caleffi 2020?

Stiamo monitorando e studiando attentamente i nuovi assaggi e se tutto procede come deve e sta procedendo, possiamo preannunciare che è in arrivo un’annata straordinaria, squarciante, mi si conceda il termine che spacca, sorprendente per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche delle nostre produzioni. Ma vuoi sapere la vera novità?

Spara…

Nei giorni scorsi io e mio fratello Emanuele abbiamo degustato la prima bottiglia della Malvasia Ferma affinata in cemento e … è veramente tanta roba. Ma la proverete e vi farete la vostra idea.

Col vostro Agriturismo Enoico state per partire con gli aperitivi e il picnicguidato in vigna, vero?

Probabilmente prima della fine di giugno lanceremo tale proposta.

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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