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Mancini: Politano non è è all’Europeo e il “Berna” sì? Il suo ex maestro Gattuso è a Firenze. Allegri plenipotenziario alla Juve, Cr7 a Parigi?

L'Europeo di calcio per nazioni è in arrivo tra qualche discussione e il calciomercato

 

 

Per carità, sicuramente il bravo commissario tecnico azzurro Roberto Mancini (a proposito: complimenti per il lifting giovanile al viso) sa il fatto suo e le sue convocazioni, in vista dell’imminente Europeo per Nazioni di calcio, hanno un loro senso. Questo è poco, ma sicuro. Tuttavia qualcosa nell’elenco dell’Italia, mah … non quaglia. Nulla di personale contro il fantasista della Juve Bernardeschi (resterà per provare a rigenerarsi a Torino alla corte di Max Allegri o tenterà fortuna al Napoli, alla Lazio, al Milan o alla Fiorentina?), ma il Berna Biondo Rock è reduce da stagioni, ehm per così dire… non al massimo. E certamente, almeno sulla carta, il laterale offensivo del Napoli (ma è corteggiato dalla Fiorentina) Matteo Politano, reduce da un’annata favolosa, non avrebbe sfigurato. No?

Tra l’altro, dal punto di vista personale, questo per Politano è un momento magico: la sua compagna, vale a dire la meravigliosa cremasca (è di Crema, capitale di un immaginario, ma non troppo, Granducato del Tortello Padano) ma ormai milanese d’adozione, Ginevra Francesca Sozzi a breve lo renderà papà. Chapeau quindi, con la certezza che a breve riacciufferà la convocazione in nazionale che meritava e che paternità, amore e l’estate lo ripagheranno dall’amarezza per gli Europei sfumati.

Intanto è iniziata l’era, alla Fiorentina, di mister Rino Gattuso, colui il quale l’ex allievo (al Napule) Politano, proprio a Firenze lo riallenerebbe volentieri. Ma la palla passa al calciomercato. A proposito, secondo rumors bene, bene, informati e sussurri pettegoli assai, fino a un certo punto, il passaggio di Gattuso dalla panchina azzurra partenopea a quella bianconera juventina, pareva cosa fatta. Ma poi lo sbarco del Rino nazionalpopolare sulle juventine sponde del fiume Po è saltato col ritorno, alla Juventus di Massimiliano Allegri nelle vesti di coach manager.

Il Max da Livorno, chiesta e ottenuta la testa di Fabio Paratici (ma il direttore sportivo è stato messo all’angolo, per la serie attenti agli amici, prima dal suo ex braccio destro Cherubini), in questo suo secondo tempo alla corte della Vecchia Signora dialogherà, proficuamente, tanto col diesse Cherubini, quanto con l’amministratore delegato Arrivabene. Ex Deus ex machina della Ferrari, Maurizio Arrivabene da Brescia è un juventino (siede pure nel Cda) purosangue e vanta rapporto cordialissimi con l’ex General Manager della Juve Luciano Moggi. Ah … Ronaldo e la Madame Calcistica di Torino sembrano sempre più lontani, Allegri – Cherubini – Arrivabene seguono da mesi Icardi. Scambi in vista col Psg?

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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