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Attilio Galmozzi: ondata estiva? “Sì, ma di caldo”. Il medico esclude una quarta tornata

Specialista in medicina d'urgenza e in trincea dal febbraio 2020, il dottor Galmozzi è ottimista

 

 

Medico specialista in medicina d’urgenza, volontario generoso nella campagna per la somministrazione di vaccini, e, soprattutto, informatore scientifico fuori dal coro, chiaro, diretto, sul pezzo e informato sui fatti, il dottor Attilio Galmozzi, ecco è tornato a postare in materia di maledetto virus. Ecco il suo post …

In questi giorni ci si interroga sul fatto che in estate ci possa essere un’ulteriore ondata di contagi. A mio modesto parere l’ipotesi mi pare piuttosto remota per alcune ragioni che riporto sotto e purché si verifichino alcune condizioni (che riporto sotto sotto).

Da qualche giorno a questa parte, dalle mie parti (osservatorio privilegiato del pronto soccorso cittadino) i casi di positività al Covid sono calati a livelli minimi e le polmoniti un evento più raro. Se nel periodo marzo-maggio 2020 su 100 febbri in ingresso 80 erano Covid, a ottobre novembre lo erano 30, oggi 2-3. Dato molto incoraggiante 

Già nell’estate 2020 (quando ci fu una sorta di “liberi tutti” ma non c’era il vaccino) i casi si ridussero a livelli minimi, salvo poi incrementarsi nel primo autunno, con quella che fu una terza ondata vera. 

Oggi abbiamo un’arma importante: il vaccino. Anche se la campagna va a rilento ancora (utopiche le dichiarazioni a tutti i livelli fatte a marzo 2021 quando si ipotizzò una copertura totale entro giugno) di certo le immunizzazioni stanno aumentando e questo lascia intendere che i casi caleranno all’aumentare dell’immunizzazione (che verosimilmente sarà statisticamente rilevante entro settembre ottobre).

Il banco di prova sarà proprio l’autunno, perché se la copertura sarà elevatissima (almeno 85-90%) ci si può aspettare il beneficio, ovvero la presenza di casi residuali e non gravi.

Tuttavia il rispetto delle regole sarà fondamentale, così come il contenimento e l’isolamento delle varianti. Perché quella indiana è impegnativa, e il suo contenimento diventa il tema principale. Se non si adottano misure drastiche e precoci verso quella che sembra la più temibile, allora sarà un problema. Quindi

Estate in vacanza? Si, con protezioni e guardia alta

Vaccinazioni di massa? Si, senza intoppi però

Occhio a settembre-ottobre? Si, con l’auspicio che ci sia un programma di contenimento delle varianti ed efficace, soprattutto.

Oggi c’è il sole. Godiamocelo un po’…

 

Così postò via social il dottor Attilio Galmozzi

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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