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Cesare Prandelli si dimette, alla Fiorentina (aspettando De Zerbi ?) torna Iachini

Il tecnico bresciano oltre alla panchina viola lascerà il calcio

 

 

Mai mettere il cuore e l’amore nelle questioni di lavoro, vero Cesare Prandelli?

L’ex commissario tecnico della nazionale, allenatore praticamente fermo al Mondiale, andato male per lui e l’Italia del 2014, tornato nei mesi scorsi sulla panchina viola della Fiorentina per scelta sentimentale e per provare a rilanciarsi, beh nelle scorse ore ha rassegnato le dimissioni (Chapeau uno che si dimette e rinuncia ai soldi) da tecnico del sodalizio di Firenze.

Per il momento, al posto del mister bresciano di Orzinuovi torna il già sotto contratto Iachini, ma tra tre mesi, sulle calcistiche rive del fiume Arno sarà rivoluzione, scommettiamo?

Barone, uomo di fiducia del patron Comisso è infatti pronto a mettere sotto contratto il direttore sportivo Petrachi. E col nuovo dirigente verrà avviato un ambizioso corso tecnico con, uno tra Luciano Spalletti e De Zerbi (favoritissimo), promosso sulla panca che fu di Prandelli.

A quanto pare, deluso dal mondo del calcio, ambiente nel quale fatica a riconoscersi, o meglio, non si riconosce più, Cesare Prandelli non lascia solo la Fiorentina, ma addirittura pure il calcio. Ed è un vero peccato, perché appunto sino a sette anni fa, il suo football, a quei tempi avvolgente, moderno, avveniristico, sì era veramente tanta roba. Poi però qualcosa si è rotto e il fu Claudio non si è più ritrovato, professionalmente parlando, che il suo lato umano è sempre elevato.

 

Stefano Mauri 

 

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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