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Matteo Bonomi: la pandemia ha fatto esplodere il mondo del calcio non professionistico

La Bandiera del football dilettantistico bergamasco lancia un'acuta provocazione via social

 

 

Via social il forte, esperto e intelligente calciatore bergamasco Matteo Bonomi, sempre pronto a metterci (in campo e fuori) cuore, faccia e testa, ecco dalla sua pagina Facebook ha postato quanto segue:

Forse con questo post mi farò qualche “nemico”, è un post che va aldilà della ripresa del campionato di Eccellenza ed è una cosa che ho sempre detto e pensato. Ebbene, credo che il vero problema sia che nel 2021 (la pandemia ha solo ingigantito la cosa) c è ancora chi pensa di vivere con i rimborsi spese senza fare

nient’ altro e quindi vive il calcio dilettantistico come lavoro. Poi magicamente, per un fottuto virus o per un presidente bandito si trova con le pezze al culo.  Un bel rimborso, (se i soldi ve li danno fate bene a prenderli, ho fatto cosi anch io) dovrebbe essere quella cosa in più e non la cosa che vi fa andare in centro o a Formentera (quando si poteva/potrà andare) a fare i “calciatori”…

Già, fermo, bloccato (ma c’è chi preme per far ripartire l’Eccellenza) causa l’emergenza sanitaria dovuta al maledetto Coronavirus, ecco il Football dilettantistico dal Cnd (pure quel mondo è da rivedere) in giù, beh è un universo da sistemare e correggere. Magari coinvolgendo nel progetto, teso a riformare tutto, menti competenti, libere e vivaci tipo quella dello stesso Bonomi o di Cesare Fogliazza, Deus Ex Machina della Pergolettese in Lega Pro quest’ultimo, il quale, da sempre spinge per l’introduzione dell’apprendistato a certe latitudini calcistiche.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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