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I Fratelli di Camice Maurizio Borghetti e Attilio Galmozzi chiedono di aumentare la capacità vaccinale

Massima attenzione, ma soprattutto vaccini e vaccinazioni di massa contro il virus

 

 

Da Crema, o meglio, dall’Ospedale Maggiore cremasco, i medici Attilio Galmozzi e il DocRock Borghetti, via social hanno rivolto alle autorità il seguente appello:

 

In concerto col mio Fratellone Di Camice Maurizio Borghetti..

Come noto i casi di polmonite da covid sono ahinoi in aumento. Il trend nazionale e regionale si conferma anche a Crema , dopo un periodo di relativa tranquillità, da una decina di giorni i casi aumentano. 

Nel richiamare l’attenzione sulla necessità di essere scrupolosi sui comportamenti individuali (mascherine, distanziamento e disinfezione delle mani, evitando assembramenti e comportamenti rischiosi) diciamo anche che serve agire, con decisione e con uno slancio importante 

Serve aumentare la capacità vaccinale, non ci sono alternative. Lo sforzo che ASST Crema ha messo in campo è notevole. Le dosi che giungono sono quantitativamente discrete ma ne servono di più.

Se si vuole arrivare ad una protezione di massa servono più dosi e più “capacità di fuoco”. Il personale (sottolineiamo volontario) è una risorsa fondamentale ed è arcidisponibile a dare un contributo maggiore 

La proposta che avanziamo è l’implementazione della capacità della linea vaccinale, estendendo l’orario del punto vaccinazioni anche fino alle 22 o alle 24.

Ci rivolgiamo alle autorità affinché garantiscano più dosi . Noi siamo pronti a sacrificare più tempo per garantire più immunità. Serve uno sforzo aggiuntivo, trovando più volontari (anche tra il personale amministrativo che svolge una mansione importantissima). Perché più vaccinazioni vogliono dire più immunità e una lotta più dura al virus.

Noi faremo la nostra parte. Come sempre. Ma serve più collaborazione e servono più vaccini. Ogni dose in più e un bene collettivo.

I dottori Galmozzi e Borghetti (anzi, Attilio e Maurizio, ci piace di più)…

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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