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Roberta Tosetti: noi insegnanti innanzitutto dobbiamo sostenere i nostri ragazzi

E l'insegnante di Soncino ringrazia inoltre il dottor Galmozzi e il dottor Borghetti

 

 

 

Organizzatrice di eventi culturali, insegnante, consigliere comunale con Delega alla Cultura in quel di Soncino, meraviglioso PopBorgo artistico italico in provincia di Cremona: con Roberta Tosetti, volentieri, in questi tempi maledetti di pandemia, con la terza ondata del Covid purtroppo ormai cupa realtà, siamo tornati a fare due chiacchiere.

Per la cosiddetta vaccinazione di massa, nella stupenda realtà soncinese, beh avete scelto una location caratteristica, vero?

Sì la scelta è ricaduta sulla Cittadella della Cultura, precisamente l’hub vaccinale è ricavato nello spazio espositivo dell’ex Filanda. Da quelle parti una volta le donne lavoravano, ora si fanno eventi culturali e partiranno le vaccinazioni: la bellezza per ripartire…  insomma. Mi fai dire una cosa?

Prego…

Appena sarà possibile vacciniamoci tutti, il vaccino è la strada per tornare, piano, piano alla normalità. E colgo l’occasione per ringraziare, per i loro post, i medici Attilio Galmozzi e Maurizio Borghetti. I due dottori cremaschi, senza creare allarmismi, da un anno oltre a farsi un mazzo contro il Covid in ospedale a Crema, fanno informazione. E sono la nostra luce in questa notte buia.

Insegni in un istituto superiore a Crema: la scuola italiana è tormentata da continui stop and go…

Vero, ma io voglio guardare oltre con ottimismo, poiché a differenza di un anno fa oggi siamo maggiormente ferrati con la Didattica a distanza, strumento questo che ci consente di continuare a insegnare e a suo modo patrimonio da non disperdere. Ma noi insegnanti, attualmente dobbiamo essere soprattutto sostenitori dei nostri ragazzi, giovani provati da chiusure, divieti e mancanze, terrorizzati da quest’incertezza che non vuol finire.

Stiamo quindi uniti, portiamo ancora un pochino di pazienza, stringiamo i denti e stringiamoci, con tutte le forze, intorno ai nostri ragazzi… perché quando tutto finirà, sì ci scopriremo ancor più forti. E ripeto, speriamo inizino a vaccinare alla grandissima in Lombardia e in Italia.

Ti sei già vaccinata?

Sono in lista d’attesa, registrata e … pronta, prontissima a farlo.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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