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Lorenza: sogno di cantare all’Arena di Verona, a San Siro e di gareggiare a Sanremo

Toscana di nascita e milanese d'adozione, la giovane cantante considera Milano la New York italiana

 

 

Giovane, entusiasta, lanciata, ma con la testa sulle spalle, creativa, aperta e determinata a non mollare, a inseguire il suo sogno. Queste e tante altre belle cose è Lorenza Rocchiccioli, toscana di nascita e milanese per ragioni di studio dato che nel capoluogo lombardo frequenta il M.A.S, vale a dire il centro di formazione per lo spettacolo più importante d’Europa. Particolare non indifferente: lo stile di Lorenza è un intreccio esplosivo tra R&B, Soul e Pop. E lei balla, canta, suona il pianoforte ed è pure cantautrice.

“Etilene”, il tuo nuovo singolo è pure un omaggio a Milano, vero?

Sì perché la metropoli lombarda, per me la New York italiana, è ormai nel mio cuore con la sua gente, i suoi colori, la sua ospitalità e i suoi suoni. All’inizio, appena arrivata in Lombardia proveniente da Camporgiano, il mio piccolo paese in provincia è stata durissima ambientarmi, ma appunto Milano mi ha accolto materna e benevola.

Come uscirà dall’emergenza sanitaria la città meneghina?

Spero ritorni la normalità per tutti il prima possibile anche perché ho una voglia matta di cantare dal vivo per far conoscere le mie canzoni.

Cosa bolle nella tua pentola artistica?

Lavoro per pubblicare un album.

Il tuo sogno nel cassetto?

Vivere di musica.

In passato hai partecipato alla vetrina Sanremo Junior…

Grande esperienza calcare il palcoscenico dell’Ariston per me che sono cresciuta non perdendo un’edizione del Festival.

Guarderai quindi pure la prossima e imminente parentesi festivaliera…

Sì e non vedo l’ora, Sanremo è la vetrina per eccellenza della musica italiana.

Seguirai qualche artista con attenzione?

Mah li seguirò tutti i cantanti in gara, anche se Gaia Gozzi e Ghemon mi incuriosiscono assai.

Prima o poi ti piacerebbe partecipare da cantante in gara al Festival?

Assolutamente sì. Artisticamente parlando ho tre sogni: cantare all’Arena di Verona, a San Siro e gareggiare a Sanremo.

Ti intrigherebbe l’opportunità di provare l’esperienza di un Talent Show?

Ora penso soprattutto a studiare, ma mai dire mai, quindi … perché no?

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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