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Il dottor Borghetti, medico radiologo: a Crema la seconda ondata meno aggressiva della prima per fortuna

Maurizio Borghetti invita comunque a tenere alta la guardia e a portare ancora pazienza

 

 

Medico radiologo presso l’ospedale Maggiore di Crema, via social, Maurizio Borghetti è tornato a lanciare segnali e messaggi, fuori dal coro e diretti, in materia del maldetto virus. Ecco il suo pensiero, inviato pure al quotidiano La Provincia…

La seconda ondata da Covid 19, da queste parti della provincia di Cremona, ecco è stata ed è decisamente meno sfavorevole rispetto a marzo-aprile e i numeri sono in discesa. Tuttavia non si può, anzi “non si deve” abbassare la guardia (al di là del colore e dei provvedimenti governativi) pur riprendendo a vivere e ad aiutare, con la ripresa delle relazioni, tutte le attività economico – commerciali duramente colpite. Siamo sulla buona strada, ma finché non sarà raggiunta una buona percentuale di vaccinati non siamo fuori pericolo del tutto e una nuova ripresa dei contagi (quindi di malattia) allontanerebbe ancora di più il traguardo. Manteniamo dunque le note misure di precauzione e cerchiamo di far capire la loro importanza, per il bene di tutti, anche a quelli più distratti o restii. A proposito dei vaccini penso fosse prevedibile la presenza di intoppi e contrarietà iniziali poiché se è vero che l’importante era raggiungere lo scopo di elaborarli è altrettanto vero che il “fabbisogno” è enorme, avendo colpito il SARS-CoV-2 pressoché interamente il pianeta. Queste difficoltà sono comunque in fase di risoluzione e si tratta, a mio parere, di avere un po’ di pazienza. Nei limiti del possibile non mancherò di tenere aggiornati i dati in evoluzione… che magari interessano almeno tanto quanto il toto-Governo 

Dai Burdèl che ghe la fèm

Così postò sulla sua pagina Facebook Maurizio Borghetti, medico radiologo, informatore scientifico puntuale e DocRock d’Italia.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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