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Alessandro Pizzoli: Ibra esagera, la Juve c’è, Dea da applausi, vini Caleffi da scudetto

Il calciofilo, talent scout e gourmet lombardo tra calcio e vini cremonesi da applausi

 

 

La stagione sta entrando nel vivo, come dicono quelli che la sanno lunga il momento è topico, calcisticamente parlando.

E per fare il punto della situazione, dopo la rissa sfiorata … Ibra contro Lukaku, nel derby di Coppa Italia tra Inter e Milan, coi nerazzurri in vendita vittoriosi, beh abbiamo chiesto rapporto al calciofilo gourmet e Wine Lover, Alessandro Pizzoli. Ecco il suo pensiero…

“Ibra è l’idolo, il trascinatore del Milan attuale, ma indipendentemente da ciò che si aspettano le folle da lui, e la platea milanista lo adora comunque, ora sta esagerando con certi atteggiamenti fuori le righe, sta andando fuori dal seminato.

Qualcuno ritiene l’attaccante svedese il vero allenatore dell’equipe rossonera? No il mister è Pioli e adesso dovrà far quadrato per mantenere la rotta in alta quota  intrapresa con la sua squadra un anno fa.

Attenzione a dare la Juventus fuori dai giochi che contano. Hanno problemi i bianconeri, ma la rosa c’è.

E’ finita, nel frattempo, la bellissima storia sportiva tra il Papu Gomez e l’Atalanta. A Bergamo il presidente Percassi ha plasmato una società solida, forte e unita, ergo ha vinto il club confermando, giustamente mister Gasperini e cedendo l’ex capitano al Siviglia.

Ah … sono reduce da una degustazione casalinga a base di vini, naturali e cremonesi, della meravigliosa Cantina Caleffi. Ecco questa realtà vitivinicola è l’astro nascente dell’enologia italiana e i loro vini sono da scudetto. Mi garbano tutte le loro bottiglie da scudetto: degustare per credere, ma da quando ho scoperto la Malvasia (il leggendario Regone Bianco) ecco ho scordato di bere altre  bollicine più reclamizzate. Sì Caleffi è da scudetto, più della favorita Inter, del Milan, dell’Atalanta e della Juventus”.

Stefano Mauri

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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