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Inter, una campagna d’azionariato popolare e vip per entrare nel Cda?

In campo il club allenato da mister Conte lotta per lo scudetto, ma è in vendita...

L’Internazionale, in attesa di cambiare denominazione in Inter Milano è in vendita, così ha deciso Mister Zhang, pronto a valutare proposte serie, iniziando da quelle firmata Da BC Partners.

Intanto, lontano da luci indiscrete, il progetto Interspac, guidato nientepopodimenoche da Carlo Cottarelli, composto da 15 soci nerazzurri Docg, beh sarebbe sul punto di rimettersi in pista.

Gli obiettivi di tale disegno tanto visionario quanto ambizioso? Raccogliere attenzioni, consensi, adesioni e, soprattutto donazioni per avviare una campagna, importante, pesante, pensante … d’azionariato popolare per sostenere, con un’eventuale nuovo proprietà, concretamente ed economicamente l’Inter.

Allora … in Europa, sodalizi blasonati quali, solo per fare due esempi, Real Madrid e Bayern Monaco sono strutturati in tal senso, perché non provare a plasmare il Consiglio d’Amministrazione dell’Inter che verrà in tal senso?

Questo il ragionamento che guida gli animatori di quella visione, romantica, avveniristica per l’Italia nel pallone, che risponde al nome di Interspac.

Ah … per aumentare il pathos e il respiro di questa proposta, ecco sarebbe bello se interisti immensi quali Massimo Moratti (ex presidente), Marco Tronchetti Provera, Fiorello, Valentino Rossi, Roberto Vecchioni, Beppe Severgnini e Stefano Boeri scendessero in campo in prima persona, no?

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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