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I voti del calciofilo Alessandro Pizzoli a questa prima parte di stagione nel pallone

L'osservatore del Chelsea promuove il Milan e il Gasp e assolve Pirlo, ma boccia il gioco dell'Inter

 

 

Attuale osservatore del Chelsea, ex collaboratore di società, solo per fare due nomi, quali Atalanta e Sampdoria, Alessandro Pizzoli è un grandissimo e lungimirante scouting, un calciofilo appassionato, competente e capace. E con Alessandro (merita di lavorare in una grande piazza calcistica), per redigere alcune pagelle di questa prima parte di stagione nel pallone, volentieri abbiamo scambiato due parole…

Paolo Maldini e il suo braccio destro Frederic Massara, a Milano, sulle sponde rossonere del Naviglio stanno facendo cose straordinarie alla faccia degli scettici…

Dò un bel 9 al Milan. Non arrivo al voto più alto del 10 perché ancora non sono riusciti a risolvere le grane contrattuali relative ai mancati rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu. Che altro dire… con Stefano Pioli si è creata una bella alchimia in campo e fuori, Ibra giova in campo e allo spogliatoio, tutto fila liscio.

Due parole sull’Inter?

Sette al campionato, cinque alla pessima qualità del gioco, quattro alla bruttissima eliminazione dalla Champions League. Mister Antonio Conte non riesce a incidere come dovrebbe ed è stato accontentato in tutto e per tutto in fase di calciomercato. L’eccessiva tensione intorno all’ambiente nerazzurro non giova e le problematiche ambientali rendono difficile lavorare in serenità, ma la qualità della rosa interista alla lunga uscirà e farà la differenza.

Fabio Paratici, responsabile dell’area tecnica della Juve a Torino, orfano di Marotta pare aver smarrito la bussola…

Fabio resta il migliore direttore sportivo italiano, deve soltanto placare, certe volte, quell’emotività che lo porta a proteste troppo forti con gli arbitri, Giuseppe Marotta in tal senso sapeva placare gli animi, cosa che non riesce al fumantino Nedved.

Cosa ne pensi del debutto in panchina di Pirlo?

Mah Andrea non sta facendo male. Alla Juventus è finito un ciclo e ne stanno preparando un altro. Ergo servono tempo e pazienza.

Le delusioni di questo primo scorcio stagionale?

Detto che infortuni, tante partite in poco tempo e il maledetto Coronavirus condizionano, hanno condizionato e condizioneranno la stagione, la Lazio mi ha stupito in negativo per non avere fatto mercato. Pure Genoa, Torino e Fiorentina mi hanno deluso.

Il caso Gomez rischia di rovinare l’ambiente bellissimo che si è creato nella Bergamo calcistica?

Sto con Gasperini, il trainer che è riuscito a creare l’Atalanta vincente che stiamo ammirando da anni. Alla fine giocano i calciatori, ma il Gasp ha fatto cose fantastiche.

Le note positive?

A Napoli Gattuso lascia intravedere doti da grande allenatore e da Uomo stupendo. La Roma è sottovalutata ma funziona. Il Sassuolo incontra e incontrerà difficoltà, ma è una bella realtà coi suoi limiti fisiologici. L’Hellas Verona di Juric merita un plauso.

 

Stefano Mauri

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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