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Attilio Galmozzi medico cremasco: solo il 57% degli italiani è favorevole al vaccino anticovid…

Lo specialista in medicina d'urgenza torna a parlare di virus senza peli sulla lingua

 

 

Nelle scorse ore, Attilio Galmozzi, medico in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Crema è tornato a postare, via Facebook, in tema di Coronavirus. Un post il suo stavolta proiettato in visione vaccino. Ecco il succo: pretendiamo anche giustamente libertà. Ma solo il 57% degli italiani è favorevole al vaccino anticovid…Mah!

 

Ed ecco il resto:

Reclamiamo zone gialle… ok.

Reclamiamo più libertà individuali e collettive… ok.

Pretendiamo un Natale in famiglia e in compagnia, soprattutto per anziani e soli.. ok, giusto (va beh io lavoro ma è un problema mio).

Invochiamo la ripresa di attività diagnostiche ambulatoriali e più accessibilità alle strutture sanitarie, screening ecc.. ok, corretto. 

Chiediamo la ripresa delle visite ai parenti in RSA… Ok, sacrosanto. 

Prendiamo per il culo una coraggiosa novantenne britannica, che è stata la prima con le palle a sottoporsi al vaccino Covid…no, non va bene. 

Da un’indagine conoscitiva solo il 57% degli italiani si dichiara (a parole) favorevole a sottoporsi al vaccino anticovid. Circa il 30% lo esclude categoricamente: “prima lo facciano i medici e se non muoiono lo faccio anche io”.  Sì, siamo proprio asini…

 

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi il dottor Attilio Galmozzi, medico specializzato in medicina d’urgenza.

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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