Salutesocietà

Quanta confusione tra positivi e ammalati. E per fortuna non ci sono polmoniti gravi

Il dottor Maurizio Borghetti, in tema di virus, invita alla prudenza ma è ottimista

Maurizio Borghetti, medico radiologo in servizio presso l’ospedale Maggiore di Crema, dalle sua socialpagina Facebook, nei giorni scorsi è tornato a parlare del Coronavirus. E come sempre non ha detto cose banali…

 Dico subito che a Crema, (provincia di Cremona), l’incidenza di Tac positive per Covid-19 continua ad essere vicina allo 0, ma nelle diverse valutazioni vedo che il contestato equivoco positivo – malato si ripete. Il tampone rileva la presenza del virus nella mucosa. Il tempo di incubazione in medicina è l’intervallo tra contagio e sintomi clinici (per il colera 1 – 3 giorni, per il SARS-CoV2 fino a 14 giorni che infatti corrisponde alla quarantena). I tamponi positivi al SARS-CoV2 sono tutt’ora in larghissima parte pertinenza di asintomatici. Autorevoli esperti che ascolto nelle diverse interviste TV dicono che i tamponi di oggi sono il risultato di quanto avvenuto 2-3 settimane fa e che i risultati di oggi li vedremo dopo analogo tempo. Perché? E chi l’ha detto? In realtà, pur non essendo un virologo ma medico sì, una buona parte degli asintomatici dei 1365 positivi di oggi (domenica 30 agosto, ndr) potrebbero essere venuti a contatto col virus anche ieri o altro ieri perché è il virus che viene rilevato dal tampone, non la malattia che causa sintomi (altrimenti sarebbero quasi tutti negativi, no?). Ergo. Il tempo di incubazione ha come limite massimo i 14 gg, in genere è più breve. Visto che i contagi stanno salendo in prossimità del migliaio già dal 21 agosto (947) non è detto che occorra attendere qualche settimana per rilevare tutti gli effetti e il fatto che ancora oggi, 31 agosto, dopo 10 giorni, l’impegno ospedaliero sia piuttosto contenuto di casi gravi/critici potrebbe essere un buon segno. Certo che se potessimo sapere l’incidenza dei casi Tac impegnativi riscontrati tra i positivi sarebbe un dato per poter ragionare ancora meglio sull’attività del virus evitando un po’ il dubbio dei ricoveri/terapie intensive con virus presente ma non causa della malattia da curare. Insomma, perdonate se intervengo ancora sul tema, facciamo attenzione, manteniamo il pensiero positivo e… Dai Burdèl che ghe la fèm.

Così postò sulla sua pagina Facebook nei giorni scorsi il dottor Maurizio Borghetti, medico radiologo, informatore scientifico e … DocRock d’Italia

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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