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Mister Conte? Resterà all’Inter, (forse) ma alle sue condizioni. Di Francesco al Cagliari

Il calciomercato non dorme mai, entra nel vivo e il toto allenatori impazza

 

 

 

Ha avuto tutto, anche troppo, forse, mister Antonio Conte quest’anno all’Inter. E sulle sponde nerazzurre del Naviglio milanese, Conte resterà, gruppo Suning permettendo ovviamente, solo alle sue condizioni. Questo è poco ma sicuro, del resto le ripetute, urlate e mirate esternazioni del bravo (ma eccessivamente piangina e lamentoso, no?) trainer salentino, beh a qualcosa, o meglio, a qualcuno erano indirizzate. Che dite?

Nel frattempo Marotta, amministratore delegato sportivo del team interista, lontano da occhi indiscreti, vale a dire colui il quale l’Antonio l’ha scelto un anno fa, ecco per non farsi trovare impreparato avrebbe, condizionale d’obbligo, telefonato (difficile trovare libero al primo squillo, di questi tempi, facendo il numero dell’I Phone dell’allenatore livornese) a Massimiliano Allegri per, mah … diciamo annusare l’aria.

E spostiamoci a Cagliari, dove, Walter Zenga (avrebbe meritato un’altra chance) non, Bandiera Nerazzurra che in tanti vorrebbero vedere alla guida dei nerazzurri, non è più il tecnico dei rossoblù. Al suo posto, per cercare di rilanciarsi dopo le sfortunate parentesi giallorosse (Roma) e blucerchiate (Sampdoria) è arrivato Eusebio Di Francesco il quale proverà a guidare, l’ambizioso club sardo, nell’Europa pallonara.

 

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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