Salutesocietà

A Crema due reparti pieni di malati Covid-19? E’ una cagata pazzesca. E sul Veneto…

Come al solito diretto e fuori dagli schemi, il DocRock Borghetti è tornato a postare

Sempre in prima fila, per combattere il Covid-19 e le notizie false, poco chiare e strampalate, il DocRock Maurizio Borghetti, al solito mai banale, ecco da Crema, è tornato a scrivere via Facebook. Ecco cosa ha postato

Lungi da me dal voler minimizzare nulla. Sono però portato a valutare il più possibile le cose per come sono. Caso Veneto. Zaia oggi (sabato 4 luglio, ndr) dice che “il Veneto non ha mai ripreso onda dei contagi”; si tratta di 5 positivi importati da una persona che è andata in Serbia (che oggi inizia lockdown), si è fatta infettare da un positivo ammalato (pare sia deceduto) e ha continuato a girare nonostante sintomi e febbre, senza farsi curare tanto da finire in rianimazione. Forse non ha sbagliato a citare la TSO per chi è così imprudente. Questione USA. Il contagio sale da tempo, a macchia di leopardo. Però pare che la mortalità non cresca di pari passo e non vi sia, al momento,alcuna situazione critica ospedaliera, eccezion fatta, forse per il Texas. Il virus in questione è chiamato SARS-CoV-2 dove SARS significa grave sindrome acuta respiratoria. Non so perché hanno chiamato così; sta di fatto che la Sars è, per fortuna, la situazione patologica nettamente minoritaria tra chi viene contagiato. È il numero di persone che presentano tale sindrome che andrebbe comunicato oltre ai contagiati. Da tempo dico anche il numero di polmoniti causate dal virus e rilevate con Tac anche senza raggiungere la Sars. Il popolo capirebbe meglio, anche in Italia quando vengono riportati i focolai (Mondragone, Bologna, Pojana Maggiore ecc). Questione Crema. Mi è giunta voce che qualcuno va in giro a dire che in ospedale ci siano due reparti pieni di malati con Covid-19. Non sta a me dire che ce ne è uno (di malati) e non lo dico. Faccio dire al buon Fantozzi: “È una cagata pazzesca”. Buon pomeriggio, feisbuck. Anche ai Gufi.
Dai Burdèl che ghe la fèm 
Così postò sulla sua pagina Facebook, nei giorni scorsi, Maurizio Borghetti, medico radiologo e DocRock d’Italia…
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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