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Coronavirus, Sergio Zuccotti Dj: “Il mondo della notte va sostenuto”

Continua il Dj: tutto si è fermato, ho rinunciato a tour e serate, ma ora si può ripartire

Dj … praticamente da una vita, il mitico Sergio Zuccotti (soncinese PopRock di Soncino, Borgo medievale in provincia di Cremona)  ha fatto ballare (ma pure scrivere dato che è stato il protagonista di articoli, recensioni e libri) le … discoteche (e le relative generazioni) di mezzo mondo.

E ancora oggi, con lui si balla alla stragrande, coi suoi ritmi evergreen anni Ottanta sempre, o meglio, più che mai in auge. E col Sergio nazionalpopolare, in questi giorni di ripresa e convivenza, col maledetto Covid-19, con la musica per ballare ferma,ai box, per le misure di contenimento in atto, causa la pandemia, volentieri siamo tornati a scambiare quattro chiacchiere…

A che punto è la notte?

Fammi dire innanzitutto una cosa partendo da lontano, poiché secondo me a monte bisognava far passare un discorso…

Dimmi…

Con l’avvio del passaggio alla fase due è passato il messaggio, mal interpretato, per così dire… del fuorviante liberi tutti e questo, dopo mesi coi giovani provati e bloccati in casa, senza,generalizzando …  eventualmente una soglia civica alta, ha provocato danni coi ragazzi, gasati per la possibilità di uscire, in qualche caso fuori a briglie sciolte ad assembrarsi all’aperto, essendo chiuse le discoteche. Detto ciò, quello che bisognava fare prima e, ora a maggior ragione, bisognerebbe fare subito nei locali da ballo e ritrovo è la cosiddetta rieducazione lenta: cioè dare la possibilità di fare musica, ai Dj, ma… esclusivamente in modalità ascolto, questo per avanzare, periodicamente in base al numero, laddove incoraggiante, dei contagi e alle successive disposizioni di legge, verso una graduale, controllata passo a passo, normalità o pseudo tale. Nei giorni scorsi ho telefonato ai vertici dell’Associazione italiana deejay e… incrociando le dita, se la situazione non peggiora, a settembre si potrà gradualmente tornare ad abbozzare dei balli. Ciò non toglie che, mantenendo la guardia alta, rispettando assolutamente le regole, al ristorante, al bar o in un locale si possano ascoltare adesso canzoni bevendo o mangiando tranquillamente, aspettando tempi migliori.

Il mondo delle discoteche beh merita comunque sostegno…

Ovviamente e per quest’anno, con la stagione estiva di fatto alle porte, ma commercialmente praticamente andata, serve allentare il regime fiscale a carico dei proprietari di locali. E se il frequentatore di discoteca o discobar va, riallacciandomi a quanto detto poc’anzi, rieducato, parallelamente il Dj professionista va sostenuto e possibilmente inquadrato, riconosciuto, professionalmente come appunto tale.

I tuoi prossimi appuntamenti?

Chiaramente sono purtroppo stato costretto ad annullare vari tour, già programmati e calendarizzati, a supporto di artisti quali Ivana Spagna e Den Harrow. E seguitemi sui social, su Facebook per assistere alle mie dirette musicali anti panico da virus. Ah… avete visto? A modo nostro, con le nostre canzoni, scelte appositamente per voi abbiamo provato, noi Dj, ad allietarvi un pochetto il lockdown. E la nostra musica non si fermerà.

La musica anni Ottanta funziona sempre alla stragrande

Esattamente e continuerà a funzionare…

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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