Poterisocietà

Caso Epstein, gli inquirenti americani alla Regina Elisabetta: “Consegnateci il principe Andrea di”

Non era mai successo che magistrati stranieri includessero un membro della famiglia reale inglese in un’inchiesta. Gli Stati Uniti vogliono interrogare il principe Andrea sulla vicenda di Jeffrey Epstein, il milonario pedofilo suicida, dopo le pesantissime accuse che gli ha rivolto Virginia Giuffre

 

I magistrati americani hanno chiesto ufficialmente al governo britannico di consegnare loro Andrea di York, terzogenito della regina Elisabetta, per interrogarlo sul caso di Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo morto suicida in carcere.

SVOLTA SENZA PRECEDENTI – Si tratta di un caso senza precedenti: mai degli inquirenti stranieri avevano incluso un membro della famiglia reale inglese in un’indagine criminale. Peraltro, un’indagine su una storia più che torbida: quella inerente la prostituzione minorile. Ad accusare il principe è stata Virginia Giuffre, la donna che ha scoperchiato la seconda vita di Epstein. Di Andrea di York, amico di Epstein, Virginia ha raccontato alla Bbc: “Ho dovuto far sesso con lui quando ancora ero minorenne. Questa non è solo una torbida storia di sesso. È una storia di traffico di esseri umani”. Il tutto mentre lui negava perfino di conoscerla.

Inghilterra, la bufera: “Sono il figlio segreto di Carlo e Camilla. Voglio il dna”

COSA SUCCEDE ORA – Gli investigatori statunitensi vogliono vederci chiaro, per capire se Epstein fosse un predatore seriale isolato o se invece, come vogliono molte, troppe voci, intorno a lui ci fosse una corte di insospettabili del jet set internazionale pronti a condividerne le perversioni. Ma Andrea di York si è finora rifiutato di parlare con gli inquirenti. Secondo il Sun, il Dipartimento di Giustizia americano ha così inviato una richiesta di “mutua assistenza legale” al ministero dell’Interno britannico, in base ad un trattato siglato nel 1994 dai due Paesi. Adesso il principe potrebbe trovarsi davanti a due strade: essere interrogato e firmare una dichiarazione, ma non sotto giuramento. O essere costretto addirittura a comparire davanti ad un tribunale.

Lady Diana: 20 anni di dubbio

DIRITTO A NON RISPONDERE – C’è ovviamente anche una terza ipotesi: che Londra rispedisca al mittente l’istanza. Se è vero che Andrea, a differenza della regina, non gode dell’immunità, è infatti anche vero che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma quest’ultima strada, oltre a provocare un incidente diplomatico, metterebbe la famiglia reale in enorme imbarazzo di fronte al proprio popolo. E lo squallore della vicenda è tale che difficilmente ci si potrà tirare indietro.

QUEL CHE SI SA – D’altra parte che Andrea ed Epstein si conoscessero fin dal 1999 è cosa ormai nota. Il principe ha ammesso di averlo incontrato almeno dieci volte, anche nell’isola privata dove il miliardario organizzava i suoi festini con le minorenni. Le accuse di Virginia sono circostanziate: disse di aver preso parte ad un’orgia con il principe e altre otto ragazze. L’ombra allungata sulla Corona è tale che Londra non potrà ancora far finta di nulla.

I principi contro lo zio: speculi su Lady D

Da Oggi.it

Due parole su questo sito blank

Articoli correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button