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I dubbi del radiologo Maurizio Borghetti: “A Milano meno infettati e morti che a Crema, Bergamo e Brescia. Perché?”

Il radiologo cremasco Maurizio Borghetti commenta i dati dell’Istituto Superiore di Sanità. E annuncia: “Nella notte, a Crema, zero arrivi al pronto soccorso. Però…”

 

Medico radiologo in servizio presso l’ospedale Maggiore di Crema, Maurizio Borghetti, pur invitando alla cautela, beh non nasconde il suo grande convinto ottimismo anche, alla luce dei numeri, buoni, sui nuovi contagiati da Covid a Crema, hinterland e … non solo.

Nella notte tra il 7 e l’8 di maggio, durante il turno notturno in radiologia presso l’ospedale di Crema 0 arrivati in pronto soccorso per Covid-19.
Oggi, venerdì 8 maggio Brusaferro (direttore Istituto Superiore della Sanità) ha comunicato la discesa della curva dei contagi. 
Saltando in Cina, a Wuhan, dove il lockdown è terminato l’8 aprile (oggi è il 7 maggio ) da parecchi giorni decessi e ricoveri azzerati con nuovi contagiati rilevati pressoché nulli in una città di 11 milioni di abitanti (8 volte Milano).
A proposito di Milano ho visto, come tutti, il video dei Navigli (tanta gente assemblata per aperitivo serale, ndr). La nostra vicina metropoli ha 1mln e 300 mila abitanti, mentre gli incoscienti visti nel video, a dir tanto, erano poco più di un migliaio. Perché non sono stati fatti anche video o foto in Piazza Duomo, in Corso Vittorio Emanuele o in via Torino, così tanto per capire come si stava comportando l’altra gran parte di residenti.
A sentire i super esperti virologi, immunologi, epidemiologi e chi più ne ha più ne metta,  questo bastardo di virus è molto contagioso. Già mi sono chiesto come mai Milano, così vicina al nostro territorio e a Bergamo e Brescia (non solo per km, ma per tutti i rapporti di lavoro, svago, shopping, cultura) si sia concretamente infettata in modo sensibilmente inferiore con corrispondente inferiore impegno sanitario e mortalità dei residenti. 
Mercoledì sono stati resi pubblici i dati di ospedalieri di Crema. Su 1375 dipendenti eseguiti oltre 800 tamponi e altrettanti test sierologjci. Tamponi positivi  22,5%, Sierologici positivi 16%. Dico la verità, considerato che ormai è nota e condivisa la presenza del virus da prima del 21 febbraio (paziente 1 a Codogno) e che il nostro ospedale è stato investito immediatamente, da una tremenda ondata di contagiati con polmonite (quindi più contagiosi degli asintomatici), almeno nel test sierologico si sarebbe dovuto riscontrare, secondo me, una percentuale molto più alta. 
Continuiamo sempre a fare attenzione,  soprattutto utilizziamo le mascherine e…
Dai Burdèl che ghe la fèm …
Così postò sulla sua pagina Facebook Maurizio Borghetti.
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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