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Coronavirus, l’analisi del radiologo: “Per affrontare la malattia, fondamentale la Tac, non i tamponi”

Il dottor Maurizio Borghetti, dalla sua trincea di Crema, lancia nuovi scenari

Secondo il radiologo cremasco Maurizio Borghetti è molto più importante la Tac del tampone, troppo a rischio di generare falsi negativi. Per Borghetti la Tac, infatti  “è l’unica metodica che con una sicurezza vicina al 100% ci dice in tempo quasi immediato se e quanto è presente la polmonite”

 

Sempre più Rock e in trincea, coi suoi colleghi dell’Ospedale Maggiore di Crema (la provincia di Cremona è la più martoriata d’Italia) nella lotta al Covid-19, il dottor Maurizio Borghetti, medico radiologo, lancia nuovi scenari nella lotta al coronavirus…

Non pretendo di aver ragione, ma quello che penso lo dico. Cerco di usare i termini più semplici.
Si parla di un virus  in realtà è una quantità di virus che può infettare. L’Istituto  Negri dice che gli esperti dell’OMS ritengono che la trasmissione da casi asintomatici sia generalmente poco efficiente. In molti casi la carica virale (la quantità di virus in circolo) è bassa e l’assenza di sintomi fa sì che il virus si diffonda poco. Poco non significa Zero. Però è meno probabile causi malattia.
La presenza di sintomi si lega a una malattia in atto e una quantità di virus può essere presente senza causarla.
Nel caso del Covid la malattia nettamente più frequente è la polmonite interstiziale.
La Tac (anche da esperienza cinese) è l‘unica metodica che con una “sicurezza” vicina al 100% ci dice in tempo quasi immediato se e quanto è presente la polmonite.
Contrariamente a quanto dice qualcuno, se è vero (e a mio modesto parere è da dimostrare) che alcune altre cause possono determinare un reperto Tac uguale a quello della polmonite da Covid, è altrettanto vero che i tantissimi quadri Tac poi correlati a tampone Covid positivo di questi mesi erano e sono sovrapponibili nelle differenti fasi di gravità e evoluzione.
Il tampone, così come rilevato in Cina, ha una percentuale di falsi negativi alta (30%) e anche in Italia ci sono diverse testimonianze di polmoniti tipiche rilevate con Tac con uno e addirittura due tamponi negativi.
Esclusi i falsi negativi,  il tampone ci dice che è  presente il virus e non se il virus ha determinato o no una malattia. L’esito non è immediato e dipende dalla lettura nei laboratori. Pertanto il numero può accumulare le letture di campioni effettuati in giorni precedenti.
Quindi, a mio parere  non è il dato giornaliero dei tamponi positivi che con maggior precisione può orientare sull’andamento della pandemia o sperare sulla evoluzione positiva futura ma il numero di Tac positive nuove.
E questo numero si sta riducendo in modo significativo rispetto a prima.
Quindi. State a casa. Fate molta attenzione anche in casa e nei vostri condomini, cortili e giardini e…
Dai Burdèl che ghe la fèm 
Così postò il DocRock Maurizio Borghetti sulla sua pagina Facebook.
Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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