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Il Covid-19 è stato geneticamente modificato? La verità sul dottor Cyril Broderick e sul virus “modificato” dell’ebola

Le teorie complottiste sul virus che terrorizza il mondo

Non tutte le teorie complottiste sono uguali. Il complottismo è un termine ormai dispregiativo usato da chi vuole demolire qualsiasi tesi contraria alla verità ufficiale. E questo è molto pericoloso. Ma cosa c’è di vero nella teoria sulla nascita non spontanea del coronavirus? Iniziamo ad analizzarla nel merito. A partire dalla teoria sull’ebola “artificiale” del dottor Cyril Broderick (Prima puntata)

 

Di Rino Casazza

Nei miei interventi in materia, sono sempre molto critico verso il cosiddetto “complottismo”, non solo nelle sue declinazioni più  insostenibili, come il “terrapiattismo” (le strampalate teorie tese a dimostrare che la terra sarebbe piatta)  o il “luna complottismo” ( i sospetti che gli sbarchi sulla Luna delle missioni Apollo sarebbero una finzione cinematografica). Particolarmente severo sono verso il movimento “no vax” che sostiene la presunta  nocività dei vaccini.

Tuttavia, laddove ho riscontrato aspetti degni di considerazione, come ad esempio nelle ipotesi complottiste sull’attentato terroristico dell’11 settembre, non ho esitato a segnalarlo. Il fatto che esistano, eccome!, voci che diffondono, per insipienza o calcolo, fake news, non autorizza, mai, a credere di avere la verità in tasca.

Dopo questa necessaria premessa, proverò a fare un po’ di chiarezza sulla più  fresca teoria complottista, su cui ho già scritto in precedenti post. (GUARDA: 12345)
Secondo taluni, la pandemia influenzale da coronavirus che ci affligge non sarebbe uno sfortunato frutto del caso, ma una “piaga d’Egitto” provocata ad arte dall’uomo.
Starebbe accadendo quanto partorito dalla fantasia Stepnen King nel romanzo “L’ombra dello scorpione”, ovvero a seminare malattia, morte e panico sarebbe un virus artificiale, fabbricato dall’uomo grazie ad avanzate tecniche di manipolazione microbiologica.
Va subito detto che nell’opera dello scrittore di Bangor la diffusione di un contagio letale è dovuta ad uno spiacevole incidente, ipotesi che a mio giudizio, lo anticipo, rimane oggi l’unica plausibile.
I “coronavirus complottisti”, invece, insinuano che il famigerato “covid-19” sarebbe stato liberato intenzionalmente, a scopo ostile, da una grande potenza economico-militare.

Massimo Mazzucco, regista ed esponente di punta della c.d. “informazione alternativa”, denuncia,  in un video che sta andando per la maggiore su Youtube, che sei anni fa si sarebbe verificato un analogo caso di “terrorismo batteriologico”. Va considerato così in quanto il virus nocivo sarebbe stato “sparso”  proditoriamente, nascondendo la mano.
Si tratterebbe dell’ultima grave epidemia di “ebola” in Africa.
L’inquietante ipotesi fu avanzata nel 2014 dal suo blog “Luogo Comune”. La clamorosa rivelazione prendeva spunto da un articolo pubblicato su un giornale della Liberia il Daily Observer, in cui sulla scorta delle affermazioni di uno studioso, il dr. Cyril Broderick, si denunciava che nel genoma dell’ ebola responsabile dell’epidemia africana sarebbero riscontrabili tracce di una manipolazione umana, per la precisione una cosiddetta “ingegnerizzazione”, ovvero innesti nella struttura genetica naturale del virus di materiale biologico estraneo, al fine di provocare un potenziamento del suo effetto letale sulla salute umana.
Mutatis mutandis, quanto si fa con la frutta o i vegetali, per migliorarne il valore nutritivo.

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Il dottor Broderick

La verità sul dottor Broderick

È doveroso segnalare che  Il dr. Broderick risulta essere fitopatologo ( studioso di malattie delle piante) e che il Daily Observer non è una rivista scientifica accreditata, inserita nel circuito internazionale della “revisione tra pari”, ma un quotidiano d’informazione.
Sul contributo scientifico del dr. Broderick, di cui si può presumere una competenza in materia di “organismi geneticamente modificati”, ma che non è certamente esperto in virologia, non risulta essersi aperto alcun dibattito tra gli studiosi internazionali  dei virus.
Mazzucco attribuisce questo silenzio alla censura dei potentati politico-economici.
È il punto in cui si arena ogni discussione con i complottisti: se si obietta che la scienza ufficiale non accredita, o addirittura respinge le loro ipotesi, ribattono essere scontato che gli occulti, malefici padroni del mondo manovrino a loro uso e consumo il dibattito scientifico.
Mazzucco riferisce, riportandone il video, di aver partecipato, nel 2014, ad una trasmissione su una primaria emittente privata, Matrix, in cui il discorso si è spostato su un argomento più generale: nei laboratori di ricerca microbiologica vengono o no prodotti  virus geneticamente modificati? 
Una virologa presente nella puntata ha nella sostanza glissato, preoccupandosi soprattutto di rassicurare  che, comunque, la variante di ebola responsabile del contagio di quell’anno era “quasi” identica a quella già conosciuta.
Non è chiaro cosa intendesse dire. L’ebola “africano” era  frutto di una mutazione “selvatica”, non “artificiale”, del microrganismo? 
L’eventuale manipolazione umana, se c’era stata, era irrilevante?
Mazzucco prosegue nella sua denuncia, riportando una notizia che riguarda la pandemia da covid-19 attualmente in corso: di recente una ricerca scientifica patrocinata dall’università di Delhi ha riscontrato tracce di manipolazione genetica nella struttura del “coronavirus”.

Questo studio, informa Mazzucco, è stato precipitosamente ritirato, facendo a suo giudizio sospettare l’ intervento della solita censura di regime.
Sul punto sono necessarie alcune precisazioni.
Il sito web, Biorxiv, in cui, effettivamente, è apparsa la ricerca in questione, non appartiene ad una rivista scientifica accreditata. Si tratta di un archivio in cui vengono resi disponibili lavori in attesa della già citata “revisione tra pari”, ovvero il vaglio critico di esperti internazionali della materia, propedeutico a una diffusione con tutti i crismi.

L’ articolo, dal titolo: “Uncanny similarity of unique inserts in the 2019-nCoV spike protein to HIV-1 gp120 and Gag,” ovvero: “Strana somiglianza di inserti unici nella proteina del picco 2019-nCoV con l’HIV-1 gp120 e Gag ” ha fin da subito ricevuto un’accoglienza negativa da parte della comunità scientifica, che ha fortemente messo in dubbio la sua accuratezza.

In particolare era già uscito uno studio cinese, “HIV-1 did not contribute to the 2019-nCoV genome” passato  con successo al vaglio della “peer review” , che escludeva la presenza di tracce di hiv- 1 nel genoma del virus attualmente in circolazione.

Infine, lo studio indiano è stato sì ritirato dagli autori a seguito delle critiche ricevute, ma è rimasto disponibile in rete, con la dicitura withdrown (in italiano, appunto, “ritirato”) stampigliata su tutte le pagine. Chi avesse voglia di consultarlo, lo trova qui.
Addirittura, su Youtube esiste un video che lo commenta. Lo trovate  qui .
Mazzucco basa le sue congetture “complottiste”  sulla  pandemia da coronavirus su questo, discutibile, contributo scientifico.

In sintesi egli, data per probabile  la natura artificiale del cov-19, sostiene essere fondato il sospetto che a diffonderlo sia stato “cui prodest”, identificabile con la stessa potenza mondiale che avrebbe diffuso in Africa  un “ebola” geneticamente modificato nel 2014. Gli Stati Uniti.

Con la differenza che mentre sei anni fa gli Usa avrebbero cinicamente provocato il contagio per testare il vaccino da rivendere poi con gran lucro delle proprie multinazionali del farmaco, quest’anno avrebbero mirato a danneggiare prima la Cina, loro maggior rivale commerciale sui mercati mondiali,  e poi l’Italia, importante partner della Cina nell’accordo sulla  nuova “via della seta”.

(continua)

Rino Casazza

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Due parole su questo sito blank

Rino Casazza

Rino Casazza è nato a Sarzana, in provincia di La Spezia, nel 1958. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si è trasferito in Lombardia. Attualmente risiede a Bergamo e lavora al Teatro alla Scala Di Milano. Ha pubblicato una cinquantina di racconti e undici romanzi che svariano in tutti i filoni della narrativa di genere, tra cui diversi apocrifi che vedono rivivere come protagonisti i più grandi detective della letteratura di genere. Gli ultimi romanzi pubblicati sono Il serial killer sbagliato, Algama, 2018; Al tempo del Mostro, 2018, rivisitazione in chiave fantascientifica della vicenda del Mostro di Firenze; il libro per ragazzi Lara e il diario nascosto, Fratelli Frilli, 2018, scritto insieme a Daniele Cambiaso e, sempre in collaborazione con lo stesso autore, L’Angelo di Caporetto, 2017, uscito prima per Algama e poi in allegato a Il Giornale nella collana “Romanzi storici”, Gli enigmi di Don Patrizio, Algama, 2016. Per la collana Gli apocrifi di Algama sono usciti: Sherlock Holmes, Padre Brown e l’ombra di Dracula ; Padre Brown, Philo Vance e l’Angelo della Morte, ; Sherlock Holmes, Padre Brown e il delitto dell’indemoniata ; Sherlock Holmes, Auguste Dupin e il match del secolo ; Sherlock Holmes, Charlie Chan e il salvataggio del Titanic salutati con grande favore dalla critica per l’originalità delle trame. L'ultima fatica è un trittico di romanzi apocrifi su Auguste Dupin, l'investigatore inventato da Edgar Allan Poe Sempre per Algama ha pubblicato l’antologia Il trucco dei due poliziotti, 2019.

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