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Il Bocia Claudio Galimberti, storico ultras della Dea: “Il campionato dell’Atalanta finisca qui”

Bergamo è devastata da morti per covid 19 e dal coronavirus, la Dea si fermi

Lo storico capo degli ultras nerazzurri scrive una lettera al presidente Percassi: “Non pensiamo che tornare all’Atalanta equivalga al ritorno della normalità, vorrebbe dire non rispettare chi non siamo riusciti a piangere e che per Bergamo ha dato la vita.”

 

“Mi esce quindi normale e spontaneo … caro presidente Percassi di poter pensare che sia possibile, che per l’Atalanta il campionato finisca qua. Non pensiamo che tornare all’Atalanta equivalga al ritorno della normalità, vorrebbe dire non rispettare chi non siamo riusciti a piangere e che per Bergamo ha dato la vita.

Andare e ritornare all’Atalanta c’è sempre tempo e un giorno, neanche tanto lontano, vinceremo lo scudetto: ma ora esultare per un gol di Gomez non ha più senso, vorrebbe dire essere egoisti e non rispettare la Bergamo che ci ha lasciato tragicamente e quella che deve ancora piangere.

E’ solo un parere personale, ma conoscendola un po’ sono sicuro lei possa pensarla come me: questa unica già storica strage cittadina merita un’altrettanto unica e storica decisione”.

Questi sono soltanto pochi, ma significativi stralci della lettera che il Bocia Claudio Galimberti, storico Ultras dell’Atalanta e leggenda vivente della Curva Nord nerazzurra atalantina, ecco ha indirizzato al presidentissimo della Dea Percassi per chiedergli, in questi giorni di panico, paura, morti ed emergenza per coronavirus, il ritiro dell’Atalanta, dal campionato in corso e sospeso proprio per il maledetto covid-19, virus che ha devastato il capoluogo orobico.

Nota a margine: nei giorni scorsi, alcuni ultras orobici hanno contribuito a pitturare i muri del nuovo ospedale d’emergenza in allestimento presso il polo fieristico bergamasco.

Stefano Mauri

 

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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