Salutesocietà

Don Lorenzo, parroco di Crema: “Un virus ci ha fatto capire i nostri limiti, non cediamo alla paura”

Il coronavirus visto da un sacerdote di Crema, città della Lombardia

Nel tardo pomeriggio di oggi sono stato all’obitorio dell’ospedale per la benedizione di una salma. E qui mi sono ritrovato in una situazione che ha del surreale… almeno una ventina di bare sparse nei vari ambienti in attesa… Ho detto una preghiera davanti ad ognuna di loro e sono uscito in lacrime… E mi domando perché? Ho chiesto al Signore di aiutarmi a capire…

Così postava nei giorni scorsi su Facebook, giornate tremende caratterizzate da tante, troppe morti causa coronavirus e da ansia per emergenza sanitaria, don Lorenzo Roncali, parroco di San Bernardino Fuori le Mura, parrocchia di Crema, capitale del Granducato del Tortello e cittadina della Lombardia, sacerdote sempre tra la gente. E con lui, volentieri abbiamo scambiato due parole…

Don sono momenti cupi questi, fatichiamo a capire, a trovare risposte…

Un virus, questo tremendo Covid-19 ha fatto emergere tutti i nostri limiti, ci ha fatto capire che non siamo i padroni del mondo. E quando tutto finirà, dovremo ripartire con altri occhi, straregie diverse e altre prospettive.

Anche tu dinanzi a tante bare hai chiesto al Signore di aiutarti a capire…

Le campane parrocchiali continuano a suonare annunciando lutti. I familiari, perché colpiti a loro volta dal virus o per evitare contagi non possono stare vicino ai loro cari defunti, ma non cediamo allo sconforto, anche se è dura. Nella preghiera possiamo provare a cercare conforto e luce. La Fede ci può aiutare ad andare comunque avanti con speranza e gioia.

In tanti via social chiedono se la chiesa sta donando soldi agli ospedali per combattere il coronavirus…

Il bene e la carità si manifestano attraverso varie forme. Certamente la singola, importante donazione fa rumore e in tal senso la Chiesa ha già fatto e farà. La Caritas inoltre continua ad aiutare quanti versano in difficoltà economiche. A San Bernardino, come parrocchia, in regola coi vari accorgimenti garantiamo sostegno, grazie ai volontari, ai bisognosi. E così fanno altre parrocchie. I medici cubani, a Crema, soggiornano in una struttura messa a disposizione della Diocesi.

Sei sempre tra la gente come fai in questi tempi di doveroso isolamento?

Stiamo in casa per evitare contagi mi raccomando che le nuove tecnologie, internet e le videochiamate aiutano assai.

Stefano Mauri

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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