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Papa Ratzinger, attacco alla riforma: “Il celibato dei sacerdoti è indispensabile”

Il Papa emerito contro il Sinodo sull’Amazzonia che aveva aperto alla possibilità dei preti sposati

Benedetto XVI lo scrive in un libro che uscirà il 15 gennaio, andando contro quanto auspicato dal Sinodo sull’Amazzonia: “Non posso tacere”. E torna in mente quella lettera censurata del 2018 in cui…

 

Papa Ratzinger torna a far discutere. E ancora una volta le sue parole pesano come macigni. Si scaglia infatti contro l’ipotesi dei preti sposati: “Non posso tacere. Il celibato è indispensabile”.

IL NO DEL PAPA EMERITO – Lo scorso ottobre il Sinodo sull’Amazzonia aveva avuto tra i temi centrali proprio l’ipotesi di ordinare sacerdoti uomini sposati, ipotesi entrata nel documento finale. Un’apertura rivoluzionaria per una Chiesa in enorme crisi di vocazione e su cui è attesa la decisione di Papa Francesco. Per prime arrivano però, come un monito a Bergoglio, le parole di Benedetto XVI.

IL LIBRO – E arrivano nero su bianco in un libro scritto a quattro mani con il cardinale Robert Sarah, in uscita il 15 gennaio e del quale Le Figaro ha pubblicato delle anticipazioni. Tra esse le frasi lapidarie di Ratzinger: “Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato”. Un celibato “indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita”. Capitolo chiuso con una citazione di Sant’Agostino: “Non posso tacere”.

POSIZIONE NETTA – Una presa di posizione netta, per la quale “dalla celebrazione quotidiana dell’eucaristia, che implica un servizio permanente a Dio, nacque spontaneamente l’impossibilità di un legame matrimoniale. Si può dire che l’astinenza sessuale, che era funzionale, si è trasformata in un’astinenza ontologica”. E dunque non è “possibile realizzare simultaneamente le due vocazioni” ovvero essere sacerdoti e sposati. Anzi si deve “rinunciare a tutti i compromessi”. Perché, aggiunge il cardinale Sarah “il celibato se a volte è una prova, è però anche una liberazione” e “una gioia” ed escluderlo “non è un’opera di misericordia”. Di più: “Non possiamo proporre dei sacerdoti di seconda classe tanto più in una Chiesa giovane che ha più bisogno di incontrare la radicalità del Vangelo”. Nemmeno si può considerare il celibato come “eccezione”. Perché “una bugia diventerebbe uno stato permanente, una ferita nella coerenza del sacerdozio”. Quindi l’appello: “Non dobbiamo lasciarci impressionare dalle mode”.

IL SINODO DEI MEDIA – Proprio in riferimento al Sinodo sull’Amazzionia, Ratzinger e Sarah ne parlano in maniera quasi spregiativa come di “uno strano Sinodo dei media che ha prevalso sul Sinodo reale”. Sarah è il Prefetto della Congregazione per il culto divino ed è considerato esponente dell’ala conservatrice del Vaticano. Scrivono nel volume: “Ci siamo incontrati, abbiamo scambiato le nostre idee e le nostre preoccupazioni. Lo facciamo in uno spirito di amore e di unità nella Chiesa. Se l’ideologia divide, la verità unisce i cuori”.

LA LETTERA CENSURATA – Le ultime polemiche scatenate dalle parole di Papa Ratzinger risalgono al marzo del 2018, quando, in occasione della presentazione de “La teologia di Papa Francesco”, una serie di undici libri curata da Roberto Repole, venne data lettura di una lettera di Papa Benedetto XVI, che spiegava come i quei volumi contribuissero a “opposrsi e reagire allo stolto pregiudizio per cui Papa Francesco sarebbe solo un uomo pratico privo di particolare formazione teologica o filosofica, mentre io sarei stato unicamente un teorico della teologia che poco avrebbe capito della vita concreta di un cristiano oggi”. Ma nel comunicato stampa non veniva inserito il paragrafo successivo, nel quale Ratzinger diceva di non averli letti, quei libri, e di non poterlo fare successivamente per “altri impegni” presi, lasciando supporre pure che gli fosse stata chiesta una prefazione o comunque una “una breve e densa pagina teologica” che non aveva intenzione di scrivere.

IL TEOLOGO – Soprattutto veniva omessa la parte finale della lettera nella quale il Papa emerito si stupiva del fatto che tra gli autori della collana ci fosse il teologo Peter Hünermann “che durante il mio pontificato si è messo in luce per avere capeggiato iniziative anti-papali. Egli partecipò in misura rilevante al rilascio della Kolner Erklarung, che, in relazione all’enciclica “Veritatis splendor”, attaccò in modo virulento l’autorità magisteriale del Papa specialmente su questioni di teologia morale”. Ma, a dirla tutta, proprio Hünermann fu tra i firmatari, anni fa, di un appello per l’ordinazione di uomini sposati: quella direzione che oggi la Chiesa sembra voglia intraprendere e a cui Ratzinger è totalmente contrario.

 Da Oggi.it

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