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Andrea Iannone, le controanalisi confermano doping. Ora il rischio di una lunga squalifica

A Dresda le controanalisi confermerebbero la positività ad uno steroide anabolizzante rintracciato dopo il Gran Premio della Malesia. La difesa punta sulla contaminazione alimentare

 

Andrea Iannone sarà giudicato dalla Federazione Motociclistica: la sua partecipazione al MotoGp è a rischio. Perchè anche le controanalisi sulle sue urine avrebbero documentato tracce di doping.

IL FATTO – Dopo il Gran Premio di Sepang di novembre, in Malesia, le urine del campione documentarono la presenza di uno steroide anabolizzante, il drostanolone. Iannone reagì subito dicendosi pronto a qualsiasi controanalisi, ritenendo ci fosse stato un errore. Lo scrisse su Instagram e da allora quello è rimasto il suo ultimo post. Per prima, ad andare in suo aiuto, fu la fidanzata Giulia De Lellis, che sui social scrisse: “Chi ti conosce sa…. non servono altre parole”.

LA SOSTANZA – Il drostanolone è stato finora trovato tra i bodybuilder e in atletica, perché aumenta la forza senza aumentare il peso. Chi è stato trovato positivo alla sostanza, dalla sprinter indiana Sheoran Nimrla alla saltatrice Payne, dal velocista Gaetano Di Franco ad altri 15 specialisti di atletica, è stato squalificato per quattro anni. Stando a quanto riportano alcune fonti al Corriere della Sera, le controanalisi di Dresda avrebbero confermato la positività anche in Iannone.

CONTAMINAZIONE ALIMENTARE? – Al momento la difesa, rappresentata da Antonio De Rensis (lo stesso avvocato della famiglia Pantani) commenta così alla Gazzetta dello Sport: “Le controanalisi dovrebbero attestare la presenza di metaboliti pari a 1,150 nanogrammi per millilitro, quantitativo esiguo, considerando anche che il pilota era da oltre un mese di in Asia e che il test, eseguito subito dopo il GP, era relativo a un campione di urina molto densa, pari a 1,024, per la forte disidratazione della corsa. È un dato che ci conforta verso la tesi della contaminazione alimentare, anche perché gli steroidi sono assunti con cicli lunghi, non occasionali. Alla prima comunicazione ufficiale avvieremo le nostre attività per mostrare l’estraneità di Iannone e riconsegnarlo all’Aprilia, di cui apprezzo l’atteggiamento garantista”.

MOTOGP A RISCHIO – Il MotoGp che inizia coi test a febbraio e che parte in Qatar l’8 marzo è a rischio. In caso di stop la riserva per Aprilia è Bradley Smith. Ora il pallino passa nelle mani della Federazione Motociclistica, cui spetterà il compito di recepire tutte le perizie di parte. Poi, eventualmente, toccherà al Tas di Losanna esprimersi sul caso.

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I VIDEO SU ANDREA IANNONE

 

 

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