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Euro 2016: la Francia di Griezmann batte la Germania ed è finale col Portogallo

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Griezmann quindi, pupillo di Simeone, suo trainer all’Atletico Madrid, con un rigore (assegnato dall’arbitro italiano Rizzoli) tirato splendidamente, per intenderci dunque non alla Zaza o alla Pellè, e, con un’altra rete decisiva, batte per 2 a 0, meritatamente, la favorita Germania e approda in finale: domenica se la vedrà col Portogallo.

Ora, quella tra francesi e portoghesi non è probabilmente la finale (anticipata tuttavia da noi con un articolo ad hoc nei giorni scorsi) che ci si aspettava a … Euro 2016, ma la fortuna dei lusitani, le follie di una parte del tabellone e, soprattutto, l’inconsistenza di nazionali più accreditate, tipo, per fare due esempi Croazia e Belgio, beh hanno favorito alla fine Cristiano Ronaldo (in gran spolvero finalmente) e soci.

I padroni di casa allenati da Deschamps invece hanno fatto un Europeo buonissimo anche se, il tanto atteso e ricercato dal calciomercato Pogba, forse non ha reso quanto doveva e poteva. Ma Griezmann, uomo copertina di questa Francia lanciatissima, può, con un guizzo risolvere qualsiasi partita in qualsiasi momento.

E da lui, i tifosi francesi si aspettano ancora tanto, ovviamente Portogallo permettendo. A proposito, per l’attaccante francese che con una doppietta ha regalato, sui tedeschi, la finalissima ai suoi compagni e connazionali, ora è nel mirino di parecchi club, Bayern Monaco, Chelsea, Manchester City e United compresi, ma per quest’anno, salvo offerte super, non lascerà Madrid. L’asta per l’estate 2017 comunque è già partita.

 

Stefano Mauri

 

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Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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