NewssocietàSpettacolo

“Unfriended” di Levan Gabriadze: il terrore corre sulla Rete

Unfriended-blaire-and-jess-1Una delle operazioni più difficili nel cinema è dire qualcosa di nuovo in un sotto-genere, esso stesso nato per portare una ventata di originalità nel genere principale. Abbiamo già parlato di come il “reality horror” abbia fornito una variante suggestiva al film dell’orrore classico.
Il reality horror ê basato sull’espediente del finto documentario, che fa passare come vere, in quanto riprese dall’occhio impersonale ed obiettivo di una telecamera, vicende spaventose che secondo l’esperienza comune dovrebbero esser frutto di fantasia.
Il capostipite di questo filone, “The Blair witch proiect”, un film di clamoroso successo, riuscì davvero a mantenere il dubbio sulla propria natura documentaristica.
Dopo, il reality horror è diventato una moda, con un lungo seguito di pellicole che ne utilizzano l’idea, ma ripetitivamente, senza variazioni originali. L’idea di fondo funziona a tal punto che i “reality-horror” possono ormai contare su uno zoccolo duro di “aficionados”, ma è innegabile la stanchezza del sotto-genere.
“Unfriended” (in italiano senza amici) si basa su una sfida temeraria, essendo composto di un’unica, lunghissima scena fissa: la telecamera inquadra dall’inizio alla fine, con minime eccezioni, il monitor di un computer, sul quale sta svolgendosi una scanzonata videoconferenza notturna su Skype tra un gruppo di giovani amici.
La chiacchierata tecnologica dei ragazzi si trasforma progressivamente in un incubo terribile perché nella videoconferenza si infiltra, impossibile da scacciare, un utente che utilizza l’user name di una loro amica da poco defunta.
L’argomento è quello, conosciutissimo, della “vendetta del morto che ritorna” , ma “Unfriended” merita apprezzamento per averlo declinato all’interno del mondo virtuale del social network. Questi sono entrati a tal punto a far parte del nostro quotidiano con la loro positività a prescindere (annullamento delle distanze geografiche, diffusione delle informazioni, libertà espressiva) da farci dimenticare che, in quanto espressione umana, sono soggetti ai lati oscuri della vita, come il dolore e il male.
Segnalo che la sorte dei profili personali nei social network dopo la morte del proprietario sta diventando un problema etico e giuridico. Personalmente, confesso che mi ha disturbato scoprire ancora attivo, per dimenticanza dei parenti, il profilo di un amico oltre un anno dopo la sua scomparsa.

Due parole su questo sito blank

Rino Casazza

Rino Casazza è nato a Sarzana, in provincia di La Spezia, nel 1958. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Pisa, si è trasferito in Lombardia. Attualmente risiede a Bergamo e lavora al Teatro alla Scala Di Milano. Ha pubblicato una cinquantina di racconti e undici romanzi che svariano in tutti i filoni della narrativa di genere, tra cui diversi apocrifi che vedono rivivere come protagonisti i più grandi detective della letteratura di genere. Gli ultimi romanzi pubblicati sono Il serial killer sbagliato, Algama, 2018; Al tempo del Mostro, 2018, rivisitazione in chiave fantascientifica della vicenda del Mostro di Firenze; il libro per ragazzi Lara e il diario nascosto, Fratelli Frilli, 2018, scritto insieme a Daniele Cambiaso e, sempre in collaborazione con lo stesso autore, L’Angelo di Caporetto, 2017, uscito prima per Algama e poi in allegato a Il Giornale nella collana “Romanzi storici”, Gli enigmi di Don Patrizio, Algama, 2016. Per la collana Gli apocrifi di Algama sono usciti: Sherlock Holmes, Padre Brown e l’ombra di Dracula ; Padre Brown, Philo Vance e l’Angelo della Morte, ; Sherlock Holmes, Padre Brown e il delitto dell’indemoniata ; Sherlock Holmes, Auguste Dupin e il match del secolo ; Sherlock Holmes, Charlie Chan e il salvataggio del Titanic salutati con grande favore dalla critica per l’originalità delle trame. L'ultima fatica è un trittico di romanzi apocrifi su Auguste Dupin, l'investigatore inventato da Edgar Allan Poe Sempre per Algama ha pubblicato l’antologia Il trucco dei due poliziotti, 2019.

Articoli correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button