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Ah … come manca l’Emiliano (Mondonico) a questo calcio italico da balera

 

 

Sì manca un sacco Emiliano Mondonico, Indiano Padano di fiume da Rivolta d’Adda e … indimenticato allenatore di un bel calcio che fu, almeno fino a qualche anno fa, quello del panorama pallonaro nazionaleuropeo. Particolare non indifferente, la seguente frase: <Se uno è più forte di te, anziché prenderlo a cazzotti badi innanzitutto a difenderti>, per la cronaca una delle dense, varie e costruttive (e mai banali) massime del Mondo nazionalpopolare, ecco alla pur fortissima Atalanta del bravissimo mister Gasperini, a pensarci bene, soprattutto in Champions League, laddove la Dea stenta e le busca, beh calzerebbe a pennello. No?

Questo solo per far capire quanto avanti era, è e sarà Mondonico, esponente della scuola tecnica italiana che … oltre a far di necessità virtù, sovente, giuocando di rimesse ha portato vittorie sonanti.

E un certo Mourinho, senza dimenticare Allegri e per certi versi Conte, giostrando in questo modo, sì … si è costruito successi, carriera da vincente e palanche.

Ovviamente l’equipe orobica allenata dal “Gasp” all’Emiliano padano (che salame nostrano leggendario era e rimane il suo) garbava un sacco e chissà, oggi probabilmente, Mondonico avrebbe seguito con interesse, per poi commentare il tutto in Tv (e ci sapere fare dinanzi alla telecamera il Rivotano Rock), pure l’Inter del già citato Conte.

Ah … se così per vedere l’effetto che fa, Gasperini e Conte, talvolta ripassassero le alchimie di Mondonico… mah, in prospettiva magari ne gioverebbero le loro compagini vestite di nerazzurro, no?

Stefano Mauri

 

 

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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