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Plastic River, l’opera d’arte di Nello Petrucci con la plastica del fiume Sarno

A Pompei, dal 27 giugno al 27 luglio, l’artista Nello Petrucci in mostra con la maxi installazione di una balena che rigurgita la plastica del Sarno, il fiume più inquinato d’Europa. La plastica utilizzata è stata raccolta alla foce del fiume da un migliaio di bambini di 70 scuole

 

POMPEI (Napoli) – L’allarme sui mari arriva ormai da tutte le più importanti associazioni ambientaliste: secondo il WWF ogni anno finiscono nel Mediterraneo 570mila tonnellate di plastica, l’equivalente di 33800 bottigliette al minuto. Tra l’Elba e la Corsica si sta letteralmente formando un’isola di rifiuti composta da cannucce e cotton fioc. Tra i 150 e i 160 cetacei l’anno si spiaggiano sulle nostre coste: e nel 33% di loro sono stati trovati frammenti di plastica nello stomaco: a volte di più. A fine marzo, ad esempio, una femmina di capodoglio spiaggiata a Porto Cervo ne aveva 22 kg nell’apparato digerente. Ce n’è ovunque, con danni incalcolabili. In alcune zone, poi, l’allarme è particolarmente sentito. Come per quanto accade alla foce del fiume Sarno, come ha documentato in questi giorni un video choc di Greenpeace, mostrando l’infinita serie di rifiuti che lo devastano. Ma proprio sul Sarno hanno deciso di reagire le associazioni locali, cui ha risposto l’impegno delle scuole. E quello di un famoso artista, che ha deciso di dedicare una sua enorme opera al problema.

IL FIUME PIÙ INQUINATO D’EUROPA

Si sono dati tutti appuntamento sullo scoglio di Rovigliano per una gara podistica. E qui, un migliaio di bambini provenienti da una settantina di scuole – da Torre Annunziata a Castellammare di Stabia – hanno raccolto la plastica sulle rive del fiume, ma stavolta non per portarli direttamente in una piattaforma per la raccolta. No, perché lì era presente anche Nello Petrucci, che stava realizzando sulla spiaggia un’installazione che rappresenta una balena con la bocca aperta, destinata ad inghiottire e poi far esplodere metaforicamente la marea di rifiuti gettati in mare.

Una tematica, quella affrontata dall’artista, sulla quale il Comune di Pompei si è dimostrato particolarmente sensibile, mettendo al bando dal prossimo 1 agosto la plastica monouso.

«Il fiume Sarno – dice Petrucci – è un fiume di veleni, considerato il piu inquinato d’Europa, che sversa direttamente a mare oltre a rifiuti tossici, una quantità di plastica indescrivibile. Fino a poco fa esisteva alla foce c’era una grata che proteggeva l’afflusso e filtrava la plastica, per non so quale ragione, è stata alzata. La situazione è gravissima. E l’arte non può non occuparsi di vicende del genere, essendo chiamata da sempre a provocare e a risvegliare le coscienze».

IL VIDEO:

L’ARTISTA

Classe 1981, Petrucci è l’unico italiano ad esporre in una permanente al nuovo 3 World Trade Center di New York, insieme ai nomi più importanti della street art di tutto il mondo. Artista a tutto tondo, le sue opere sono quasi sempre rivolte a temi di carattere sociale: nel cortometraggio Lost Love, tra i selezionati all’ultima edizione dei David di Donatello, argomento era l’immigrazione e il razzismo. All’Ambasciata americana di Roma sta esponendo in questi giorni cinque tele sull’11 settembre che idealizzano la rinascita della città contro gli attacchi fondamentalisti. E ora ecco il tema dell’inquinamento, per il quale l’artista è stato chiamato dall’associazione ambientalista locale Il Golfo delle meraviglie: «Si tratta di un’associazione fatta di gente comune che si impegna al massimo per prendersi cura di un posto trascurato e dimenticato. Ogni domenica, nell’anonimato, queste persone decidono di manifestare la loro voglia di riscatto. Raccolgono la plastica dalla spiaggia di Rovigliano in un luogo che sembra apocalittico. Ragazzi come Lello Buondonno il presidente, Ferdinando, Lino, Rossana, Nello, Pina, Antonio e altri ancora amano la loro terra e si adoperano per essa in maniera silenziosa. Quest’associazione piena di magia è “il golfo delle meraviglie”. Ed è con grande meraviglia che appoggio la loro causa e sostengo attivamente il loro percorso: il tema ambientale per me ormai è diventato una ragione di vita. Non è più un problema, ma una priorità …»

Nello Petrucci con Greta Thunberg

 

LA MOSTRA

Appoggiato dalla società Contemply, che lo rappresenta, Petrucci porterà la sua balena del Sarno davanti al Comune di Pompei, la sua città, con metri di rifiuti esplosi in cielo, per una mostra che terrà banco per un mese, a partire dal 27 giugno, in occasione del festivale del jazz di Pompei, che vedrà arrivare 400 musicisti e un numero considerevole di turisti. Per l’occasione, a presentare l’opera dell’artista e a parlare del problema del Sarno, ci saranno diverse personalità. Il 27 giugno, alle 17, l’inaugurazione. A parlare della mostra e dei problemi del Sarno, interverrano diversi esponenti istituzionali e delle onlus particolarmente attente all’inquinamento del fiume:

Saluti istituzionali: Raffella Di Martino (assessore all’ambiente e all’ecologia); Enzo Marrazzo (presidente distretti turistici); Paola Solimeno (Pro Loco Pompei Promotions)

Interverranno: Gianni Boccia (Contemply); Eleonora De Sabata (giornalista e scrittrice); Davide De Stefano (Fondali Campania); Raffaele Buondonno (Golfo delle Meraviglie); Francesca Zazzera (Greenpeace); Carmine Esposito (Marevivo); Cinzia Traino (Ecoross); Sergio Amitrano (Fondazione Bartolo Longo); Luciano Vanni (Jazzit Fest); Marcello Francolini (critico d’arte). Modera: Carlo Manfredi (giornalista).

 

 

NELLO PETRUCCI AL 3 WORLD TRADE CENTER:

 

LOST LOVE, il cortometraggio di Nello Petrucci selezionato all’ultima edizione dei David di Donatello:

 

 

 

 

 

 

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