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La Cremonese? Grazie al “Paulinho Show” riacciuffa il ritrovato Perugia

 

 

 

Paulinho? L’attaccante brasiliano, con tre gol (ma una rete è stata deviata nella sua porta da Zanon) consente quindi alla sua Cremonese di agguantare, tra le mura amiche dello Zini (ancora una volta una stupenda bolgia grigiorossa) il pareggio con un Perugia ritrovatosi e galvanizzato dall’avvento del nuovo trainer Breda (certi cambi in corsa fanno più miracoli di Padre Pio talvolta).

Sì il forte attaccante brasilero, per la cronaca centravanti che potrebbe tranquillamente giocare in serie A, e nel Milan solo per fare un esempio farebbe la differenza, ancora una volta (è in ripresa definitiva)  ha regalato lampi di classe illuminando lo Zini e una Cremo non impeccabile, con centrocampo e difesa sottotono e sempre costretta a inseguire un frizzante Perugia.

Truppa neopromossa, ed è bene sottolineare tale aspetto, ecco qualche fisiologica sbavatura questa Cremonese allenata da Attilio Tesser (è lui la quarta T di Cremona?) la deve obiettivamente sistemare. Per carità, nulla di grave che cuore e generosità sono doti presenti nel Dna di questi fantastici grigiorossi il cui momento è comuqnue positivo, nonostante l’agrodolce, pirotecnico 3 a 3 col club perugino. Sabato prossimo intanto si gioca a Foggia, piazza calda e sodalizio da affrontare con la guardia alta, la difesa accesa e il contropiede pronto a colpire. E chissà, magari per l’occasione il buon Tesser (persona perbene e professionista meraviglioso) lascerà il consolidato modulo 4-3-1-2 per adottare un sorprendente 4-3-3. No?

Stefano Mauri

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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