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QUANDO IL PAZIENTE È UN BAMBINO

Milano – “Quando il paziente è un bambino” è il tema della lezione che la presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, la dottoressa Margherita Enoc, terrà domani pomeriggio, mercoledì 25 ottobre, al centro congressi Gaber di Milano. Nel corso dell’incontro con i medici dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma e i medici milanesi saranno proiettate numerosi filmati di iniziative scientifiche e psico-ambientali svolte a tutela dei piccoli pazienti. In alto proponiamo una brevissima anteprima di una delle giornate dedicate ai bambini, ai quali, con siringhe, flebo e altre strumentazioni sanitarie giocattolo, è stato consentito per un giorno di curare infermieri, medici e famigliari i quali si sono affidati tra tanti sorrisi ai provetti colleghi.

La sala del “Palazzo Pirelli” di Regione Lombardia, dunque, domani ospiterà la lezione conclusiva del ‘primo anno accademico’ della Scuola di Comunicazione in Sanità 2017. Il corso ‘diplomerà’ 120 medici che hanno partecipato alle 10 lezioni, pari a circa 30 ore, tutte finalizzate a sottolineare l’importanza del rapporto di comunicazione tra medico e paziente.

La prima nel suo genere in Italia, la “Scuola di Comunicazione in Sanità” ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo sanitario, giuridico, nonché di affermati docenti delle Università Milanesi:Maria Grazia Strepparava, docente di Psicologia della Comunicazione all’
Università Milano-Bicocca, Umberto Genovese dell’Università Statale di Milano, Roberto Carlo Rossi, Presidente Ordine dei Medici e Odontoiatri di Milano e Provincia, il prof. Roberto Bollina, direttore Sanitario Asst Rodense, Alessandro Gnani, magistrato della seconda sezione del Tribunale di Monza, al docente di strategie di comunicazione con i Social, Claudio Trementozzi, solo per citarne alcuni. Il progetto del corso di formazione è stato approvato e sostenuto dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Milano con la collaborazione dell’Asst Rodense, dell’Associazione Italiana Giornalismo Responsabile e dell’Associazione di volontariato Lampada di Aladino. Non è certo venuto meno il contributo di Regione Lombardia il cui Assessore al Welfare Giulio Gallera è intervenuto in più occasioni incontrando e rispondendo alle domande dei corsisti.

“Il medico e il paziente si parlano, ma molto spesso non comunicano” è in sintesi il tema di fondo sul quale operano i docenti che hanno aderito e sostenuto l’iniziativa. Le problematiche che spesso ostacolano la comunicazione medico-paziente sono affrontate in diversi ambiti della medicina: dalle patologie della globalizzazione alla responsabilità del medico nella struttura pubblica e privata; dalle difficoltà legate alle spesso fuorvianti informazioni provenienti dal web, al difficile rapporto con le diverse culture e la medicina alternativa, passando attraverso o il dialogo nelle cure di fine vita, alle nuove frontiere della medicina difensiva, all’uso dei Social in sanità, agli aspetti politici e giuridici della Presa in Carico dei Pazienti sino ad arrivare all’argomento conclusivo: “Quando il paziente è un bambino”.

Il Corso, che ha riscosso ampi consensi culturali e di partecipazione, non ha certo avuto la utopistica aspettativa di affrontare in modo risolutivo le specifiche carenze formative dei medici e nemmeno di colmare l’inadeguatezza di talune norme giuridiche che rappresentano l’ostacolo principale per un sereno rapporto fiduciario e di comunicazione tra medico e paziente.

Gli organizzatori della Scuola si sono posti piuttosto un altro elevato obiettivo: quello di contribuire all’avvio di un dibattito nelle sedi istituzionali, universitarie, giuridiche e politiche affinché i diversi soggetti interessati possano valutare come intervenire adeguatamente per favorire il ripristino dell’equilibrio fiduciario nel rapporto tra medico e paziente, che si esplicita anche e soprattutto attraverso una corretta attività comunicativa.

Il contributo che si pone di offrire il corso riservato ai medici, è infatti rappresentato dal DECALOGO DELLA BUONA SANITA’ IN PILLOLE: 10 proposte per aggiornare, integrare, innovare il rapporto medico-paziente, migliorando l’immagine e la credibilità dell’istituzione sanitaria verso i cittadini, pazienti e non. Ogni proposta-segnalazione è stata elaborata alla fine di ogni giornata del corso formativo e sarà portata all’attenzione della Terza Commissione Sanità di Regione Lombardia, nonché degli altri organi istituzionali competenti, affinché valutino e prendano in considerazione dette indicazioni che pervengono dal significativo ed eterogeneo ‘campione’ di medici iscritti alla Scuola di Comunicazione in Sanità.

Chi è Ettore Politi

Ettore Politi, è un esperto giornalista professionista. Ma quando qualcuno gli chiede che lavoro faccia, lui, spesso, con profonda convinzione, risponde: "cronista della vita". In effetti chi lo conosce davvero sa che è molto di più che un giornalista: è un investigatore dell'animo umano, della quotidianità, dei sentimenti più noti e di quelli più oscuri, che sono parte integrante della conoscenza dell'uomo. Che altro mestiere poteva scegliere per portare avanti la sua inconsapevole mission se non quello di giornalista? Ha iniziato in Sicilia con la criminalità locale, è cresciuto sotto la scuola del suo primo grande direttore Pippo Fava, poi ammazzato dalla mafia, e ha completato il cursus honorum con il giornalismo di cronaca e politica sociale (al Giorno, all'Ansa, alla direzione di giornali di grandi gruppi editoriali, nella pubblica amministrazione, come Ghost writer, spin doctor, political consultant e...) all'ombra della Madonnina e del Pirellone.

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