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Ventura: Game Over, la squadra non lo segue più. Totti o Vialli sarebbero meglio

 

 

 

Allora l’Italia per carità ha conquistato l’obiettivo minimo dei playoff per provare a staccare, entrando così dalla finestra, il biglietto per approdare al Mondiale in Russia. E qui ci saremmo pure, ma il commissario tecnico Ventura, forse mai calatosi veramente nella parte del selezionatore, beh, spodestato tra le altre cose dal gruppo storico azzurro (non esiste da nessuna parte che un gruppo di calciatori indica una riunione tecnica, udite … udite senza il tecnico presente) sembrerebbe al capolinea. Ergo, indipendentemente dal risultato dello spareggio, anzi, prima ancora di disputarlo farebbe forse meglio a fare le valigie. No?

Chi al suo posto? Alla nazionale più che un trainer serve un motivatore, una figura carismatica in grado di toccare le corde giuste dopo aver individuato gli elementi forti, pronti, motivati, in forma, quindi adatti su cui costruire il gruppo azzurro.

Francesco Totti, con mister Aurelio Andreazzoli nelle vesti di allenatore sarebbe l’uomo giusto al classico posto giusto. L’ex giallorosso non vi garba oppure non accetterebbe il ruolo di commissario tecnico? Bene dirottare le attenzioni verso Gianluca Vialli anche solo per vedere l’effetto che potrebbe fare chissà, magari si rivelerebbe la strada da percorrere, visto tra l’altro che il buon StradiVialli è pure un trainer munito di patentino e con l’esperienza di aver allenato il Chelsea alle spalle. Che ne dite?

Stefano Mauri

 

 

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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