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La Juve ha deciso? A giugno Allegri se ne andrà? Conte verso Psg o Bayern. Il Milan?

 

 

Allora da qui a giugno, per carità tutto può ancora succedere, ma le grandi squadre progettano per tempo i futuri scenari, ergo, detto che il condizionale è d’obbligo, salvo colpi di coda, l’estate prossima, eccezion fatta, forse, per Roma, Inter e Napoli, beh Milan (e non è detto che Montella finirà l’annata in corso), Lazio e Juventus, inevitabilmente parrebbero destinate a cambiare gli attuali timonieri tattici.

La Juve sembrerebbe orientata ad entrare a gamba tesa su Simone Inzaghi, il quale a Torino si porterebbe volentieri il difensore De Vrji, il centrocampista Milinkovic Savic e l’attaccante Luis Alberto. Con Inzaghi sulla panca della Vecchia Signora, Claudio Lotito andrebbe volentieri su mister Gasperini, Montella resta la seconda opzione, con Maran alla Dea atalantina.

Il Milan? Qualora Montella centrasse l’impresa di finire la stagione, il suo posto a giugno, udite … udite potrebbe andare a Giampaolo che a Genova, sponda Doria, sta facendo assai bene. Ancelotti (destino londinese all’Arsenal?)? Sogno rossonero irrealizzabile, così come Conte il quale è nel mirino del Psg e del Bayern Monaco.

Dove andrà Allegri? Sottolineato che a Parigi, sponda Psg ovviamente il Max vanta estimatori, non bisogna sottovalutare l’opzione della panchina azzurra, che Ventura non intriga più di tanto i vertici federali. Fantacalcio? Può darsi, oppure no.

Stefano Mauri  

Chi è Stefano Mauri

Stefano Mauri nato a Crema nel gennaio 1975, mese freddo e nebbioso per eccellenza. E forse anche per questo, per provare a guardare oltre la nebbia e per andare oltre le apparenze, con i suoi scritti prova a provocare, provocare per ... illuminare. Giornalista Free Lance, Sommelier, Food and Wine Lover, lettore accanito, poeta e Pierre appassionato, Stefano Mauri vive, lavora, scrive, degusta, beve e mangia un po' dappertutto. E ovunque si prefigge lo scopo di accendere se non una luce, beh almeno un lumino, che niente è come sembra, niente. Oltre a collaborazioni col mondo (il virtuale resta una buona strada, ma non è La Strada) web, Stefano Mauri, juventino postromantico e calciofilo disincantato, collabora con televisioni, radio e giornali più o meno locali. Il suo motto? Guardiamo oltre, che dietro le apparenze si cela il vero mondo.

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