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Keith Haring. A Palazzo Reale l’uomo della strada

A  Palazzo Reale in mostra un eterno giovane artista di nome Keith Haring. Un disegnatore compulsivo che sin da bambino comincia ad imitare gli schizzi del padre che disegnava per lui personaggi di cartoni animati.

Keith Haring è inarrestabile, dipinge ovunque.

Difficile vedere rinchiuso nelle sale di un museo quell’artista che voleva “l’arte per tutti”, che disegnava nella metropolitana, sui muri e su qualsiasi tipo di altra superficie. Lui che non amava i limiti, forse nemmeno li apprezzava per superarli. Haring, amico di Basquiat e di altri artisti della Grande Mela, sperimenta la strada, l’alcool e la droga. Ma non si disperde. Per tutta la sua vita non si allontana mai dalla sua grande passione che è l’arte. Colori forti, saturi e decisi come giallo, rosso, blu, verde e nero. Topolini che si relazionano con i dollari, bombe nucleari che cadono dal cielo, uomini che si agitano virgolettando i contorni o si illuminano producendo raggi, una lupa romana coloratissima che si ritrova davanti all’originale dei Musei Capitolini. Un viaggio nel colore che sembra allegro, spensierato ed infantile, ma nasconde la profondità della sofferenza degli uomini che sono presenti nel proprio tempo. Un’opera tra molte, Untitle del 1981, che si rifà alla Battaglia di Anghiari e rivela l’atroce verità che si ritrova nell’espressione latina Homo homini lupus ovvero L’uomo è lupo per l’altro uomo.

Studia, legge moltissimo e si relaziona con l’arte antica, sopratutto italiana, per esprimere sempre il proprio pensiero su questioni contemporanee come il riarmo nucleare, il razzismo, il capitalismo. Non dimenticando mai di parlare, attraverso le sue opere, di amore e sesso.

Con il suo stile apparentemente ingenuo, libero e genuino, affronta con linee fresche, temi densi e spinosi. L’AIDS ha ucciso l’eterno giovane artista attivista che ha trovato presto il suo linguaggio, e che per tutta la vita ha avuto molte cose da dire e su cui far riflettere.

Ilaria Beretta

KEITH HARING. About art

Dal 21.2.2017 al 18.06.2017 Palazzo Reale di Milano

 

Chi è Ilaria Beretta

Ilaria Beretta è considerata una delle artiste internazionali testimone del nuovo processo di evoluzione artistico-culturale. Arricchiscono la sua formazione il voluminoso e significativo bagaglio culturale maturato con I più importanti artisti e intellettuali, grazie ai quali oggi si scrivono le storiche moderne pagine dell'arte mondiale dell'ultimo secolo: Antonio Caronia, Paolo Gallerani, Eleonora Fiorani, Giulio Calegari. Artista impegnata nel comunicare l'arte attraverso l'arte. Scultrice di origine e fondamento, che si esprime attraverso diversi linguaggi dal disegno alla pittura, dalla scrittura ai new media art. Con un percorso culturale e professionale che inizia con laurea e lode all'Accademia di Belle Arti di Brera, col Master Internazionale in New Media Art Design e con mostre di interesse mondiale: Museo della Permanente di Milano, Space Beaurepaire Place de la République Parigi, Triennale di Milano, Spazio Oberdan Milano, Arsella - Parco artistico in Val di Sella Valsugana Trento e tanto altro! Oggi Ilaria Beretta presta al Fronte del Blog la sua professionalità contribuendo, assieme ai suoi collaboratori, nel fornire informazioni d'arte e testi critici di alto profilo.

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